Data di Pubblicazione:
2016
Citazione:
La necessità di diritti infelici. Il diritto di morire come limite all’intervento penale / Donini, Massimo. - In: RIVISTA ITALIANA DI MEDICINA LEGALE E DEL DIRITTO IN CAMPO SANITARIO. - ISSN 2499-2860. - (2016), pp. 547-572.
Abstract:
Lo studio mette in chiaro che la situazione del malato in condizioni irreversibili e di crudele
sofferenza per malattie incurabili, resa possibile dalla stessa medicina che consente un
prolungamento della vita straordinario, ma anche artificiale o innaturale, è diversa da
quella di qualsiasi altro soggetto che viene protetto dalle norme a tutela della vita. Nel
rifiuto delle cure, riconosciuto a livello internazionale come diritto pieno anche quando
il suo esercizio conduca a morire dopo pochi minuti, è contenuto già il riconoscimento del
diritto dimorire.Nel casoEnglaro(comein quelliCruzan, Schiavo,Bland e Lambert) quel
diritto è stato addirittura riconosciuto attraverso un terzo, per realizzare un omicidio
doloso e non “del consenziente”. La costruzione di dirittiinfelici come dirittifondamentali
del malato non può essere lasciata al solo diritto giurisprudenziale, anche se grazie a esso
sono nati come diritti che già ora limitano le incriminazioni (aiuto al suicidio, omicidio
del consenziente, omicidio). La comparazione con gli ordinamentitedesco,svizzero, olandese,
belga, offre un ventaglio di esperienze diverse orientate alla compassione e non all’indifferenza
rispetto all’autonomia e alle sofferenze di malati che non sono suscettibili
o desiderosi di sole cure palliative. Essa aiuta anche a comprendere la relatività della
distinzione tra agire e omettere e tra condotta di autore e di partecipe in queste situazioni
scriminate di aiuto a morire e non solo nel morire
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Elenco autori:
Donini, Massimo
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