Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIMORE
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNIMORE

|

UNI-FIND

unimore.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Legni utilizzati per la costruzione di manufatti da cucina (reperti archeoxilologici, Emilia-Romagna, Epoca Romana ed Età Medievale)

Articolo
Data di Pubblicazione:
2006
Citazione:
Legni utilizzati per la costruzione di manufatti da cucina (reperti archeoxilologici, Emilia-Romagna, Epoca Romana ed Età Medievale) / Venezia, C. M.; Forlani, L; Marchesini, M; Trevisan Grandi, G; Accorsi, Carla Alberta. - In: ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA. - ISSN 0365-7027. - STAMPA. - 137 (2006):(2006), pp. 315-329.
Abstract:
Il lavoro presenta una rassegna sui legni usati per costruire manufatti utilizzabili nell’ambiente della cucina, o comunque connessi con l’alimentazione, rinvenuti in siti archeologici dell’Emilia Romagna, di età romana e medievale. I siti in cui sono stati rinvenuti manufatti lignei sono circa una ventina. Tra essi, 11 hanno restituito materiali utili al tema in oggetto: 2 siti di età romana e 9 di età medievale, localizzati nelle province di Bologna (2), Ferrara (4), Modena (4) e Reggio Emilia (1). I manufatti rinvenuti sono 105: 78 oggetti di uso diretto in cucina: piatti (24), ciotole (24), cucchiai (6), bicchiere (1), taglieri (3), mestolo (1), paletta (1), coperchi (4), vassoio (1), tappi (7), manici/immanicature (6) e 27 oggetti che non hanno un uso diretto in cucina, ma sono strettamente legati all’ ambito domestico e connessi all’ alimentazione: botti/botticelle (20) e ceste (7). I taxa identificati sono 17, alcuni più frequenti: Populus sp.- pioppo (26 oggetti), Salix sp. - salice (22 oggetti), Pinus sp. - pino (12 oggetti), Fraxinus sp. - frassino (11 oggetti), Acer sp. - acero (9 oggetti), Quercus caducif. - querce caducif. e Juglans regia -noce (5 oggetti per ciascuno); altri meno frequenti o rari: Alnus sp. - ontano e Taxus baccata - tasso (3 oggetti per ciascuno), Fagus sylvatica - faggio ed Euonymus sp.- fusaria (2 oggetti per ciascuno), Buxus sempervirens – bosso, Cornus sp.-corniolo, Crataegus sp.-biancospino, Cupressus sempervirens - cipresso, Tilia sp. - tiglio e Vitis vinifera - vite (1 oggetto per ciascuno). Ciotole e i piatti sono costruiti in maggioranza con pioppo, salice e acero e, in minor misura, con faggio, frassino, ontano, tiglio e noce. Si tratta sia di legni di qualità scadente (pioppo e salice) che di legni abbastanza pregiati (acero, frassino, noce e tiglio), di facile lavorazione e adatti per la costruzione di oggetti da cucina, tra cui alcuni adatti per contenitori di liquidi, come l’ontano ed altri più utili per contenere materiali asciutti, come l’acero. Manici e immanicature sono costruiti con legni idonei perchè duri, compatti, pesanti, resistenti e di buona durata (corniolo, fusaria, biancospino e noce). Botti/botticelle sono in genere costruite con legni adatti per contenitori di liquidi come l’ontano, la quercia e il pino. I cesti sono di salice e pioppo: una scelta tipica essendo i loro rami infatti flessibili e adatti per l’intreccio. Inoltre in alcuni di questi oggetti è stato usato il frassino più robusto per le stecche di supporto. Per quanto riguarda una serie di oggetti di piccole dimensioni, quali cucchiai, bicchieri, mestoli, piccoli coperchi, tappi, taglieri e vassoi, sono stati usati legni vari (bosso, noce, frassino, pino, pioppo, salice, quercia e tasso) dotati di caratteristiche diverse, con una scelta non sempre mirata. Nel complesso la scelta del tipo di legno appare in parte meditata e armonica, in linea con una “eredità culturale” che abbina legno e oggetto nella consapevolezza che le caratteristiche tecnologiche dovrebbero essere funzionali al corrispondente utilizzo. In parte la scelta appare casuale come ad esempio nell'impiego del noce per i cucchiai, legno troppo pregiato per oggetti così comuni; sembra che in questi casi siano stati semplicemente usati legni che erano disponibili, forse rimasti da altre lavorazioni o di recupero da oggetti più grandi rotti, seguendo la logica di non buttare quanto può essere in qualche modo ancora impiegato.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
reperti archeoxilologici; Emilia-Romagna; Epoca Romana; Epoca Medioevale
Elenco autori:
Venezia, C. M.; Forlani, L; Marchesini, M; Trevisan Grandi, G; Accorsi, Carla Alberta
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/421386
Pubblicato in:
ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA
Journal
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.0.0