Descriptive analytical study on patient mobilization of the Internal Medicine Department of the USL - IRCCS of Reggio Emilia (MOBINT)
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
Descriptive analytical study on patient mobilization of the Internal Medicine Department of the USL - IRCCS of Reggio Emilia (MOBINT) / Vezzani, E.; Mecugni, D.; Silba Cardoso, J.; Coriani, S.; Boccia Zoboli, A.; Ricco, R.; Cavuto, S.; Savoldi, L.; Amaducci, G.. - In: PROFESSIONI INFERMIERISTICHE. - ISSN 0033-0205. - 74:2(2021), pp. 95-104. [10.7429/pi.2021.742095]
Abstract:
INTRODUZIONE: L’ospedalizzazione rappresenta un fattore di rischio per il declino delle condizioni generali dell’anziano. La perdita di autonomia dei pazienti anziani ricoverati, associata alla mancata mobilizzazione, è stata definita come una Disabilità Acquisita in Ospedale e colpisce fino al 65% di essi. Meno della metà degli anziani recuperano la mobilizzazione indipendente. Tra gli esiti negativi associati abbiamo: cadute, aumento delle istituzionalizzazioni e dei tempi di degenza, aumentata mortalità, sviluppo di complicanze. Nonostante ciò, gli anziani rimangono allettati per il 83-95% della degenza, solo raramente deambulano o vengono mobilizzati. Solo a livello internazionale è stata indagata questa problematica. OBIETTIVO: Descrivere la mobilizzazione attiva dei pazienti internistici. METODI: Studio analitico descrittivo prospettico. Dicembre 2018 - Maggio 2019. Sono stati inclusi i reparti internistici dell’AUSL di Reggio Emilia. È stata eseguita un’analisi descrittiva dei dati. RISULTATI: Sono stati screenati 1725 pazienti, applicando i criteri d’inclusione reclutati 295, di cui 9 esclusi perché non mobilizzabili. Il 66,4% dei pazienti viene mobilizzato al mattino durante l’igiene. Essi sono in condizioni stabili secondo l’infermiere, lucidi ed orientati (88,1%) e portatori di vari presidi (da 1 a 3) (57,3%). La frequenza di mobilizzazione è di: una volta al giorno per il 44,4% dei pazienti, due volte al giorno per il 31,2% e più di due volte al giorno per il 24,4%. DISCUSSIONE: Lo studio ha evidenziato che la mobilizzazione è strettamente associata all’assistenza di base, nella quale ha un ruolo rilevante l’OSS. Essa riguarda prevalentemente pazienti lucidi orientati e che richiedono un solo operatore. Sarebbero auspicabili studi successivi per indagare correlazioni fra caratteristiche dei pazienti e mobilizzazione.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
Aged; Humans; Internal Medicine; Length of Stay; Prospective Studies; Delivery of Health Care; Hospitalization
Elenco autori:
Vezzani, E.; Mecugni, D.; Silba Cardoso, J.; Coriani, S.; Boccia Zoboli, A.; Ricco, R.; Cavuto, S.; Savoldi, L.; Amaducci, G.
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