Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIMORE
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNIMORE

|

UNI-FIND

unimore.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Azione neuroprotettiva dei peptici melanocortinici nell’ictus ischemico sperimentale

Articolo
Data di Pubblicazione:
2007
Citazione:
Azione neuroprotettiva dei peptici melanocortinici nell’ictus ischemico sperimentale / Giuliani, Daniela; Mioni, C.; Bazzani, Carla; Ottani, Alessandra; Galantucci, M.; Zaffe, Davide; Botticelli, A. R.; Lodi, Renzo; Guarini, Salvatore. - In: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ MEDICO-CHIRURGICA DI MODENA. - ISSN 0366-3434. - STAMPA. - 122 (4-6):(2007), pp. 123-130.
Abstract:
L’ictus ischemico è una delle cause principali di disabilità e di morte nei paesi occidentali. Negli ultimi anni abbiamo dimostrato che dosi nanomolari di peptidi melanocortinici, somministrati per via sistemica nel gerbillo e nel ratto, promuovono (verosimilmente in modo definitivo) il recupero funzionale dopo un attacco ischemico cerebrale globale o focale. Infatti, il trattamento con [Nle4, D-Phe7]--MSH (NDP--MSH, agonista sintetico dei recettori melanocortinici MCI, MC3, MC4 e MC5), causa una riduzione della risposta infiammatoria, come indicato dalla diminuzione dell’attività dei fattori regolatori della trascrizione JNKs, p38 ed ERKs, e dei livelli delle citochine proinfiammatorie TNF- (tumour necrosis factor-) e interleukina-6 (IL-6); NDP- -MSH riduce anche l’attività della caspasi-3 (proteina proapoptotica effettrice) e la frammentazione del DNA nelle aree cerebrali danneggiate. Inoltre, NDP--MSH dimostra un’ampia finestra terapeutica, infatti il trattamento è efficace anche quando inizia 12 ore dopo l’insulto ischemico e probabilmente 18 ore sono il tempo limite per la somministrazione del neuropeptide. I meccanismi di neuroprotezione sembrano coinvolgere direttamente I’attivazione dei recettori melanocortinici MC4, Infatti, il blocco farmacologico di questi recettori non solo previene l’effetto neuroprotettivo dell' NDP-a-MSH, ma addirittura peggiora il recupero funzionale. I nostri dati suggeriscono che agonisti melanocortinici, ahmente selettivi per i recettori MC4 e capaci di superare la barriera ematoencefalica, potrebbero rappresentare il mezzo per un approccio più mirato, innovativo e sicuro nell'ictus umano.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
Peptidi melanocortinici; Ictus ischemico; Neuroprotezione; Recettori melanocortinici MC4; Recupero funzionale
Elenco autori:
Giuliani, Daniela; Mioni, C.; Bazzani, Carla; Ottani, Alessandra; Galantucci, M.; Zaffe, Davide; Botticelli, A. R.; Lodi, Renzo; Guarini, Salvatore
Autori di Ateneo:
GIULIANI Daniela
GUARINI Salvatore
OTTANI Alessandra
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/612195
Pubblicato in:
BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ MEDICO-CHIRURGICA DI MODENA
Journal
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.4.5.0