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  1. Pubblicazioni

Le qualità distintive del bravo Infermiere secondo i bambini ospedalizzati: uno studio fenomenologico

Articolo
Data di Pubblicazione:
2011
Citazione:
Le qualità distintive del bravo Infermiere secondo i bambini ospedalizzati: uno studio fenomenologico / V. L., N., F., C., Ferri, P.. - In: GLI INFERMIERI DEI BAMBINI. GIORNALE ITALIANO DI SCIENZE INFERMIERISTICHE PEDIATRICHE. - ISSN 2036-2218. - STAMPA. - 3:(2011), pp. 4-6.
Abstract:
IntroduzioneL’aspirazione di essere un “bravo infermiere” è un imperativo etico di tutti i professionisti infermieri, pediatrici e non. Non sempre, però, è chiaro, quali siano le qualità distintive che un infermiere deve possedere per essere considerato “bravo” dal paziente. I codici deontologici dettagliano compiti e virtù del buon infermiere dalla prospettiva delle organizzazioni professionali (1). Ma, probabilmente, ancora più ricco di spunti significativi per la pratica professionale e formativa è il punto di vista del paziente e nel nostro caso, del piccolo degente e della sua famiglia.Obiettivi della ricercaLo scopo dello studio realizzato è quello di analizzare le percezioni dei bambini ospedalizzati e conoscere le loro opinioni riguardo le caratteristiche che un bravo infermiere, che opera in pediatria, deve possedere. Queste informazioni potranno meglio orientare il curriculum formativo dell’infermiere e dell’infermiere pediatrico. L’approccio di ricerca di questo studio qualitativo è stata la fenomenologia, la quale ha come oggetto le esperienze vissute e l’interpretazione che ne danno i soggetti direttamente coinvolti.Materiali e metodiLo studio si è svolto presso il Dipartimento di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena dal 15 Aprile al 31 Maggio 2009.Lo strumento utilizzato è stata l'intervista qualitativa, proprio perché lo scopo di tale metodo è quello di comprendere il punto di vista del partecipante-intervistato e la sua visione del mondo, in base alle proprie esperienze vissute (8). L'intervista semi-strutturata è uno strumento aperto e flessibile e la sua caratteristica principale è il fatto che l'intervistatore è guidato da una traccia o guida (interview guide), che include una lista di domande o di aree tematiche da esplorare, per le quali abbiamo chiesto prima della somministrazione una verifica alla psicologa del reparto.Il campione scelto era composto da 10 bambini ospedalizzati con un’età compresa tra i 9 e i13 anni, ospedalizzati da almeno 3 giorni e con patologie acute. Costituiva un criterio di esclusione la presenza di patologie neurologiche e condizioni patologiche croniche.L’indagine sul campo si è svolta in due fasi. Nella prima fase è stata condotta e registrata l’intervista ai bambini in un ambiente silenzioso e senza la presenza di particolari distrazioni. Alle interviste erano presenti i rispettivi genitori per far si che i bambini si sentissero a proprio agio.Nella seconda fase al termine di ogni intervista il ricercatore ha compilato una scheda dove annotava com'era andata l'intervista, se c'erano state interruzioni, come era apparso l'intervistato e qualsiasi cosa fosse utile ricordare.Subito dopo iniziava la trascrizione integrale dell'intervista.Raccolta e analisi dei datiL'analisi qualitativa della ricerca mira a dare un senso a enormi quantità di dati, riducendo il volume delle informazioni. Il nucleo di questa analisi viene estrapolato nel modo in cui categorizziamo i dati e stabiliamo delle connessioni tra di essi.Il sistema di analisi utilizzato è il seguente:•subito dopo la fine di ogni intervista il ricercatore iniziava la trascrizione;•poi la leggeva per vedere se alcuni concetti espressi dai bambini non fossero chiari;•durante una seconda lettura dell'intervista completa, sottolineava le cose che apparivano più interessanti, i temi che emergevano dal racconto;•durante la terza lettura, per ogni tema emerso, ha stabilito un codice colore, un colore diverso per ogni tema;•ha quindi esaminato i testi di tutte le interviste per cercare ciascuno dei temi ed ha formulato un elenco di tutti i temi emersi ed esaminato le relazioni reciproche;•per ogni codice colore è stato creato un file al comput
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
infermiere; bambino ospedalizzato; studio fenomenologico; opinioni dei bambini
Elenco autori:
V. L., Napoli; F., Cerullo; Ferri, Paola
Autori di Ateneo:
FERRI Paola
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/648524
Pubblicato in:
GLI INFERMIERI DEI BAMBINI. GIORNALE ITALIANO DI SCIENZE INFERMIERISTICHE PEDIATRICHE
Journal
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