Mental capacity and capacity to consent: multicentric study in a involuntary psychiatric hospitalized patients sample
Articolo
Data di Pubblicazione:
2017
Citazione:
Mental capacity and capacity to consent: multicentric study in a involuntary psychiatric hospitalized patients sample / Felice, Carabellese; Mandarelli, Gabriele; Parmigiani, Giovanna; Ferracuti, Stefano; Antonello, Bellomo; Roberto, Catanesi. - In: RIVISTA DI PSICHIATRIA. - ISSN 2038-2502. - 52:2(2017), pp. 67-74. [10.1708/2679.27442]
Abstract:
Il presente studio valuta le caratteristiche cliniche, sociali e comportamentali di pazienti psichiatrici ospedalizzati in regime
di trattamento sanitario obbligatorio (TSO) e rivalutati a distanza di 6 mesi da una ospedalizzazione involontaria. Metodi. In tre differenti
centri psichiatrici universitari (Bari n=57; Perugia n=42, Roma n=32) sono stati reclutati 131 pazienti affetti da un disturbo mentale acuto,
ricoverati in regime di TSO. Al baseline sono state valutate le principali variabili sociali e cliniche, compresa l’eventuale storia di comportamenti
etero- e auto-lesivi e il tipo di trattamento in corso. Inoltre, sono state misurate la gravità dei sintomi psicopatologici (BPRS-E),
il funzionamento cognitivo (MMSE) e la capacità di prestare consenso al trattamento (MacCAT-T). Al follow-up, 6 mesi dopo la prima valutazione,
sono state indagate la presenza di un nuovo ricovero in regime di TSO, l’adesione alle cure, la messa in atto di nuovi comportamenti
etero- o auto-lesivi e il verificarsi di problematiche di tipo legale. Risultati. Centoventi pazienti sono stati rivalutati a distanza di 6 mesi
(M=188±12,6 giorni); di questi, 15 (12,5%) erano andati incontro a un nuovo ricovero in regime di TSO durante il periodo di follow-up. I
pazienti con ulteriore TSO presentavano maggiore incidenza di comportamenti etero-lesivi (p<0,05), ed erano andati più frequentemente incontro
a problematiche legali di tipo penale (p<0,05); si è notata una tendenza nei pazienti con ulteriore TSO a interrompere le cure farmacologiche
(p=0,06). Non si è evidenziata una differenza nella gravità della sintomatologia psicopatologica al baseline tra i due gruppi, né del
funzionamento cognitivo. Al contrario, i pazienti con nuovo TSO entro 6 mesi presentavano al baseline più di 1 TSO nell’ultimo anno
(p<0,05) e punteggi più elevati alla scala MacCAT-T “ragionamento” (p<0,05). Conclusione. I casi di riammissione precoce in TSO sono
difficilmente prevedibili sulla base di variabili cliniche in pazienti già sottoposti a un recente TSO. Sulla necessità di nuovi TSO sembrano influire
anche aspetti di tipo socio-giuridico, il che suggerisce un possibile ruolo di fattori legati alla percezione di pericolosità sociale del paziente
in un sistema, come quello italiano, basato sulla necessità di trattamento.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
Informed consent; involuntary commitment; schizophrenia; bipolar disorder; civil law
Elenco autori:
Felice, Carabellese; Mandarelli, Gabriele; Parmigiani, Giovanna; Ferracuti, Stefano; Antonello, Bellomo; Roberto, Catanesi
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