Attività fisica adattata in persone con sclerosi multipla: risultati di uno studio pilota condotto a Modena applicando un protocollo specificatamente predisposto
Abstract
Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
Attività fisica adattata in persone con sclerosi multipla: risultati di uno studio pilota condotto a Modena applicando un protocollo specificatamente predisposto / De Pasquale, Lisa; Zurlo, Cecilia; Bernaroli, Laura; Chiossi, Mara; Persi, Ylenja; D’Alisera, Roberta; Cesare Caregnato, Andrea; Righi, Elena; Savino, Gustavo. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - 66:1(2025), pp. 51-51. ( 57° Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) Palermo, 23-26 ottobre 2024).
Abstract:
Introduzione
La sclerosi multipla (SM) è una malattia cronica infiammatoria
e neurodegenerativa del sistema nervoso centrale, che provoca
disabilità e impatta sulla qualità di vita. L’attività fisica regolare
si è dimostrata efficace nella prevenzione e trattamento
di numerose patologie croniche ed è raccomandata anche per
la SM poiché aiuta a ridurre i sintomi e la progressione della
malattia. Scopo di questo studio era di valutare l’applicabilità
di un protocollo di attività fisica adattata (AFA) predisposto
in modo specifico per i pazienti con SM utilizzabile a lungo
termine.
Metodi
22 pazienti (età 58,1 ± 9,5 anni,77,3% donne) con SM sono
stati reclutati presso il Servizio di Medicina dello Sport
dell’AUSL di Modena e, dopo una prima visita di idoneità e
prescrizione dell’esercizio, sono stati divisi in gruppi funzionali
(A, B, C) in base alla compromissione motoria. L’AFA,
composta principalmente da esercizio aerobico in alternanza
allo stretching, è stata somministrata bisettimanalmente per
circa 2 mesi e mezzo da un chinesiologo.
Sia ad inizio percorso (T0) sia dopo il programma (T1) tutti
i soggetti sono stati valutati tramite Ambulation Index (AI),
Handgrip Test e la Short Form Health Survey (SF-12). A T1
veniva anche somministrato il Client Satisfaction Questionnaire
(CSQ-8). I dati raccolti sono stati analizzati tramite analisi
descrittive e t-test per campioni appaiati.
Risultati
Il 68,2% dei soggetti arruolati apparteneva al gruppo avente
compromissione motoria intermedia (B), la rimanente parte al
gruppo con compromissione motoria lieve (A). A T0 l’AI medio medio
era 3 ±2; il tempo medio di camminata 10,9 secondi ± 6,1,
l’Handgrip a destra era di 28,8 ± 10,1 kg e la percezione generale
della salute prevalentemente “passabile” (45,5%). A T1 si
è registrato un miglioramento del punteggio dell’AI (2,3 ± 2; p
< 0,05) con una stabilità del tempo di cammino, un miglioramento
della percezione della salute (prevalentemente “buona”,
nel 47,6%) e dell’Handgrip a destra (29,5 ± 10). L’intero campione
si riteneva soddisfatto del servizio ricevuto e dichiarava
di volere continuare l’attività.
Conclusioni
Il protocollo si è dimostrato efficace nel migliorare la salute
percepita e i test funzionali in soggetti affetti da SM principalmente
con livello di compromissione motoria lieve o intermedia,
evidenziando l’importanza di promuovere interventi
di salute pubblica per incentivare l’AFA nei pazienti con SM
attraverso figure adeguatamente preparate.
Successivamente a questa valutazione il protocollo è stato
adottato in tutta la Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo
di garantire ai pazienti continuità e standardizzazione del percorso
in tutte le palestre regionali che promuovo la salute e
svolgono attività motoria adattata (PPS-AMA).
Tipologia CRIS:
Abstract in Rivista
Keywords:
Attività fisica adattata, sclerosi multipla: risultati, studio pilota, Modena
Elenco autori:
De Pasquale, Lisa; Zurlo, Cecilia; Bernaroli, Laura; Chiossi, Mara; Persi, Ylenja; D’Alisera, Roberta; Cesare Caregnato, Andrea; Righi, Elena; Savino, Gustavo
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