Lembo ad avanzamento coronale con innesto connettivale nel trattamento delle recessioni multiple.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2010
Citazione:
Lembo ad avanzamento coronale con innesto connettivale nel trattamento delle recessioni multiple / Bertoldi, Carlo; Lucchi, A.; Veneziani, A.; Pellacani, C.; Guaitolini, S.; Consolo, Ugo. - In: DOCTOR. OS. - ISSN 1120-7140. - STAMPA. - 21 (Suppl 1):(2010), pp. 17-22.
Abstract:
Scopo di questo studio, condotto in doppio cieco e mediante randomizzazione semplice, è analizzare il ruolo clinico del CTG nell’ambito di recessioni multiple ed, in particolare, se l’innesto debba interessare indistintamente tutte le unità dentarie interessate.
Materiali e Metodi: Sono stati inclusi nello studio complessivamente 10 pazienti clincamente sani dal punto di vista sistemico, di età compresa tra i 21 ed i 48 anni (M±SD = 33,8±9) costituito da 6 individui di sesso femminile e 4 di sesso maschile. Per ogni paziente (unità sperimentale) è stata trattata una sola zona di recessione mediante la stessa tipologia di intervento per ogni Rec componente la Rec multipla. Nel caso il paziente presentasse più di un’area con recessioni, veniva scelta quella con recessioni più profonde. I pazienti venivano richiamati per i normali controlli post operatori e per valutare il processo di guarigione ad 1, 2, 3, e 4 settimane dall’intervento. I risultati clinici idonei per lo studio erano valutati al baseline ed a 12 mesi.
Le recessioni multiple sono state suddivise in 2 gruppi mediante un metodo di randomizzazione semplice; una volta attribuita una serie numerale a ciascun individuo si sorteggiava a quale gruppo doveva appartenere l’individuo 1 ed automaticamente quindi tutti gli individui dispari sarebbero stati sottoposti ad intervento CAF (G1) mentre i pari a CAF+CTG (G2).
Venivano misurati i seguenti parametri clinici: • Profondità di sondaggio (PD); Profondità della recessioni (Rec depth); Ampiezza della recessione (Rec width); Ammanco tissutale latero-mediale (REC thickness); il livello di attacco clinico (CAL) era ricavato dalla somma PD+REC depth; ampiezza della gengiva cheratinizzata (KT); ipersensibilità dentinale (AES) & presenza di un gradino (±1mm al livello della CEJ , in accordo con i criteri di inclusione).
Risultati: Il confronto longitudinale per G1 presentava una rilevanza statistica clinicamente favorevole tra il baseline ed i 12 mesi per i parametri Rec depth, Rec width, Rec thickness, CAL e KT. Il confronto longitudinale per G2 presentava una rilevanza statistica clinicamente favorevole tra il baseline ed i 12 mesi per i parametri Rec depth, Rec width, Rec thickness, CAL e KT.
Il confronto trasversale tra G1 e G2 considerando singolarmente i diversi parametri numerali al baseline non presentava alcuna significatività statistica per cui i due gruppi G1 e G2, per i parametri esaminati.
Il confronto trasversale tra G1 e G2 considerando singolarmente i diversi parametri numerali a 12 mesi evidenziava rilevanza statistica per: Rec depth, Rec width, Rec thickness che risultavano clinicamente migliori in G2 rispetto a G1.
Conclusioni: Entrambe le tecniche chirurgiche offono risultati clinici positivi e assolutamente rilevanti. Tuttavia, il confronto trasversale tra G1 e G2 mostrava valori statisticamente rilevanti e significativamente migliori ottenuti in G2 rispetto a G1 in rapporto a Rec depth, Rec width e Rec thickness e tali trend di risultati appare indicativamente tanto più rilevate quanto gli spessori tissutali in rapporto alla Rec erano inizialmente carenti.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
Multiple gingival recession; connective tissue graft; subepithelial technique; coronally advanced flap.
Elenco autori:
Bertoldi, Carlo; Lucchi, A.; Veneziani, A.; Pellacani, C.; Guaitolini, S.; Consolo, Ugo
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