Data di Pubblicazione:
2003
Citazione:
Sinus lift, biomateriali e rilascio ionico / Bertoldi, Carlo; Bellini, Pierantonio; Consolo, Ugo; Zaffe, Davide. - In: DOCTOR. OS. - ISSN 1120-7140. - STAMPA. - XIV-3 (Suppl.):(2003), pp. 179-179. ( Tecnologie avanzate in odontoiatria Roma 9-12 Aprile 2003).
Abstract:
Al fine di limitare la subsidenza del rialzo nelle procedure di sinus lift, osservabile con l’innesto formato da solo osso autologo, idrossiapatite non riassorbibile (Osprovit®) è stata mescolata all’osso autologo in percentuale volumetrica del 50% in 6 pazienti. I deludenti risultati radiografici e clinico/terapeutici trovavano un riscontro nelle biopsie a 6 mesi che evidenziavano una riduzione del numero e della massa dei granuli di Osprovit® ed una forte riduzione ossea. A 3 mesi i granuli di idrossiapatite risultavano in via di disgregazione, circondati da cellule TRAP (fosfatasi acida tartrato-resistente) positive che li aggredivano e da un tessuto connettivo privo di attività TALP (fosfatasi alcalina). Attività osteogenetica elevata, valutata in termini di TALP, e neodeposizione ossea si riscontravano, invece, sull’osso innestato lontano dai granuli.
Le analisi radiologiche densitometriche attuate sui siti di innesto davano risultati uniformi, compatibili con valori di osso mascellare, sui seni mascellari sottoposti a sinus lift con solo osso autologo ed utilizzati come controllo. I valori, invece, sui seni trattati con innesto autologo ed Osprovit® era diversificato. Si evidenziavano, infatti, due picchi gaussiani, uno attestato in un intorno di 1700 HU, congruente per l’idrossiapatite e l’altro mediamente inferiore a quello riscontrato nei seni con solo innesto osseo.
Queste evidenze, nel complesso, rendono ragione di uno stato di sofferenza dell’innesto nei siti trattati anche con l’idrossiapate ma non ne chiariscono, tuttavia, l’etiopatogenesi.
Indagini successive al SEM (microscopio elettronico a scansione) e con microsonda a raggi X evidenziano nel connettivo dei seni trattati anche con idrossiapatite la presenza di calcio, fosforo ma anche alluminio. Questo ultimo elemento è, in particolare, accumulato nel tessuto circostante i granuli. L’alluminio è, ancora, presente nell’osso neoformato, posto anche a distanza dai granuli,, con localizzazioni peculiari in rapporto alle lamelle dense acellulari.
Tale elemento risulta nella composizione dell’Osprovit®, ma anche dell’attuale prodotto commerciale Biolox Osprovit® che lo ha sostituito.
I risultati, nell’avvalorare un possibile rapporto tra la natura biochimica del biomateriale e i risultati clinici negativi ottenuti, ingenerano, inoltre, perplessità in considerazione della pericolosità dell’alluminio, in particolare sul sistema nervoso
Tipologia CRIS:
Abstract in Rivista
Keywords:
Biomaterials; sinus floor augmentation; implantology; dental prosthesis.
Elenco autori:
Bertoldi, Carlo; Bellini, Pierantonio; Consolo, Ugo; Zaffe, Davide
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Titolo del libro:
X Congresso Nazionale del "Collegio dei Docenti di Odontoiatria"
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