Il progetto Talking to Learn (T2L) mira a favorire una più ampia ricaduta nella scuola dei risultati raccoltinell'area delle ricerche sull'insegnamento-apprendimento dialogico (Mercer et al., 2020; Alexander,2020), fornendo agli insegnanti in formazione e in servizio un quadro coerente che includa: (i) unmodello di sviluppo professionale guidato dai professionisti e focalizzato sull'uso della discussione comestrategia didattica (Pontecorvo, Ajello e Zucchermaglio, 2004) e (ii) un repertorio di strumenti affidabili edi facile utilizzo per progettare, osservare, analizzare e migliorare la qualità del dialogo in classe.
Basandosi sui risultati di importanti linee di ricerca interdisciplinari UNIMORE su Lesson Study (BartoliniBussi e Ramploud, 2018) e Discussion Study (Bertolini et al., 2022, 2023) e sul sistema di categorie"Osservazione della DIScussione" (Zecca, Perucchini e Bertolini, 2025), T2L svilupperà un agile strumentodi osservazione ad uso degli insegnanti e lo integrerà in un modello autoformativo di Discussion Studyche guidi la pianificazione congiunta, l'osservazione, l'analisi e la riprogettazione di discussioni all'internodi percorsi di apprendimento coerenti.
Il progetto prevede la conduzione di ricerche sul campo di tipo collaborativo. Insegnanti-mentori estudenti-tirocinanti di Scienze della Formazione Primaria utilizzeranno strumenti progettuali predisposti,realizzeranno e registreranno lezioni-discussione e utilizzeranno lo strumento osservativo per l'analisiaccurata dei processi comunicativi, in diversi livelli scolastici e ambiti disciplinari. L'analisi comparativa deicasi consentirà di perfezionare la definizione delle categorie salienti di atti comunicativi, osservarnel'occorrenza entro sequenze riconoscibili, tenendo conto degli elementi di contesto pertinenti, nonché dimettere alla prova la facilità d'uso dello strumento stesso e la sua attendibilità (in termini di accordo tracodificatori indipendenti).
Gli obiettivi specifici del progetto sono: costruire uno strumento di osservazione valido e maneggevole,corredato da risorse di autoapprendimento (categorie salienti, glossario, esempi annotati); integrare l'usodello strumento nelle fasi del Discussion Study; formalizzare una versione del modello DS in cui il ruolo difacilitatore nei gruppi di insegnanti coinvolti sia attribuito a figure interne alla scuola, cioè a insegnantiformati (anziché a ricercatori esterni), con il supporto di un conciso vademecum; avviare progetti miratidi tirocinio in cui gli studenti partecipino a gruppi di DS e si esercitino nella progettazione, conduzione eanalisi di discussioni; raccogliere informazioni sull'esperienza d'uso e sull'affidabilità degli strumentipredisposti; definire indicatori sensibili dell'apprendimento professionale; pubblicare una guida adaccesso libero con un complemento di risorse multimediali e predisporre questi prodotti perl'inserimento nel catalogo S.O.F.I.A. come iniziativa formativa proposta da un Soggetto qualificato(Unimore).
I metodi comprenderanno diverse procedure qualitative e quantitative in uso nella ricerca sullacomunicazione educativa: materiale empirico raccolto in formato audiovisivo e trascrizioni selettive;microanalisi delle mosse e delle sequenze conversazionali; indicatori salienti della qualità del dialogo;controllo dell'accordo tra codificatori. Le fonti di informazione sull'esperienza e sulle riflessioni deipartecipanti includeranno note di incontri tra pari, brevi focus group e autovalutazioni mirate. Il profiloetico e la protezione dei dati saranno garantiti da un piano di gestione formalizzato.
Piano di lavoro (24 mesi). Il WP1 si occupa del coordinamento, dell'etica e della qualità. Il WP2 sviluppa laprima versione dello strumento osservativo, il modello di Discussion Study e i relativi strumentiprogettuali. Il WP3 realizza i cicli di DS nelle scuole e raccoglie i dossier dei casi. Il WP4 conduce analisicomparative dei casi