Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIMORE
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNIMORE

|

UNI-FIND

unimore.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Assistenza e ammortizzatori sociali

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2016
Citazione:
Assistenza e ammortizzatori sociali / Baldini, M. - In: La finanza pubblica in Italia. Rapporto 2016 / [a cura di] Baldini, Massimo; Arachi, Giampaolo. - Bologna : Il Mulino, 2016. - ISBN 9788815264381. - pp. 89-112
Abstract:
Il 2015 ha visto un significativo cambiamento nell’impostazione delle politiche destinate al sostegno dei redditi familiari,
descritto nel capitolo di Baldini e Toso: mentre il primo anno del governo Renzi è stato caratterizzato da un forte impegno
sulle regole del mercato del lavoro, comprendente una nuova riforma degli ammortizzatori sociali, nel 2015 si è imposta anche
all’attenzione della politica la necessità di intervenire sui sussidi destinati al contrasto della povertà. Questa rinnovata
attenzione per un’area tipicamente trascurata delle politiche sociali, la spesa per assistenza, è stata stimolata da molti fattori,
in particolare dalla consapevolezza diffusa che in effetti la povertà è davvero diventata un grave problema dopo molti
anni di crisi. Anche la debole dinamica economica del primo periodo post-crisi e la pressione proveniente da alcuni partiti
e soggetti sociali hanno contribuito a fare del reddito minimo un tema di grande importanza nel dibattito politico. Il governo
ha tradotto queste tensioni in un intervento contenuto nella legge di stabilità per il 2016 che introduce un nuovo fondo
per il finanziamento stabile di una misura contro la povertà assoluta estesa a tutto il territorio nazionale, le cui caratteristiche
saranno definite dai decreti successivi all’approvazione di una legge delega da approvarsi nel 2016. Il modello di
questa nuova misura sarà il Sia, il sostegno per l’inclusione attiva sperimentato nelle 12 principali città italiane tra il 2014
ed il 2015, e al suo finanziamento concorreranno, almeno nei prossimi anni, anche fondi europei. Pur se con uno stanziamento
ancora insufficiente per aggredire in modo sostanziale la povertà, e con uno schema ancora riservato solo ad alcune
categorie di poveri, si è comunque iniziata a percorrere la via che dovrebbe portare anche in Italia ad un vero e proprio
reddito minimo contro la povertà di tipo europeo. Il successo della nuova misura si basa anche sulla possibilità di accertare
in modo attendibile le condizioni economiche delle famiglie, e per questo è essenziale l’Isee, la cui versione rinnovata, entrata
in vigore ad inizio 2015, è stata messa in crisi dalle sentenze del Consiglio di Stato del febbraio 2016, che hanno imposto
di togliere dal computo dei redditi dei disabili i trasferimenti pubblici associati alla condizione di invalidità. Il governo ha
recepito queste correzioni, di fatto ripristinando il vecchio metodo di calcolo dell’Isee per i disabili, ma è possibile che
in futuro sul disegno dell’Isee si debba ritornare.
Tipologia CRIS:
Capitolo/Saggio
Elenco autori:
Baldini, Massimo
Autori di Ateneo:
BALDINI Massimo
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/1141801
Titolo del libro:
La finanza pubblica in Italia. Rapporto 2016
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.2.0