Data di Pubblicazione:
2017
Citazione:
Disturbi neurologici minori nel neonato pretermine / Lucaccioni, L., Martignoni, L., Talucci, G., Della Casa Muttini, E., Ori, L., Lugli, L., Guidotti, I., Berardi, A., Bertoncelli, N., Ferrari, Fabrizio. - In: Il neonato pretermine. Disordini dello sviluppo e interventi precoci / [a cura di] Fabrizio Ferrari. - [s.l] : Franco Angeli, 2017. - ISBN 9788891753687. - pp. 43-52
Abstract:
Nella quotidiana pratica clinica è esperienza comune trovarsi di fronte a
bambini il cui quadro neurologico, nei primi mesi di vita, non sempre risulta
chiaro, suscitando il dubbio di trovarsi di fronte alla patologia vera e propria,
o a varianti para-fisiologiche della normalità.
Questo deriva dal fatto che non esiste una consensus internazionale sui
disturbi neurologici minori nei primi mesi di vita, ma anche e soprattutto dal
fatto che, prima di parlare di ciò che risulta essere patologico o potenzialmente
tale, dovremmo avere ben in mente ciò che risulta essere “normale”. In
merito a questo non possiamo non citare Ronald Illingworth, medico inglese
vissuto nel ventesimo secolo e divenuto uno dei più importanti esponenti
della pediatria dello sviluppo, trasformando la pratica clinica con il suo
esempio e le sue innumerevoli pubblicazioni. Lui diceva «Chi si occupa del
bambino (pediatra) deve conoscere la normalità, come il chirurgo conosce
l’anatomia» e ancora «siamo tutti in grado di dire quale sia il livello medio
di sviluppo di un bambino a una determinata età, ma nessuno può dire ciò
che è normale, perché è impossibile tracciare la linea di demarcazione tra
normale e anormale». Guardando a queste affermazioni, questo capitolo
vuole chiarire dapprima cosa possiamo ritenere normale a una determinata
età dello sviluppo e successivamente enucleare quali invece siano i disturbi
neurologici minori dei primi due anni di vita.
bambini il cui quadro neurologico, nei primi mesi di vita, non sempre risulta
chiaro, suscitando il dubbio di trovarsi di fronte alla patologia vera e propria,
o a varianti para-fisiologiche della normalità.
Questo deriva dal fatto che non esiste una consensus internazionale sui
disturbi neurologici minori nei primi mesi di vita, ma anche e soprattutto dal
fatto che, prima di parlare di ciò che risulta essere patologico o potenzialmente
tale, dovremmo avere ben in mente ciò che risulta essere “normale”. In
merito a questo non possiamo non citare Ronald Illingworth, medico inglese
vissuto nel ventesimo secolo e divenuto uno dei più importanti esponenti
della pediatria dello sviluppo, trasformando la pratica clinica con il suo
esempio e le sue innumerevoli pubblicazioni. Lui diceva «Chi si occupa del
bambino (pediatra) deve conoscere la normalità, come il chirurgo conosce
l’anatomia» e ancora «siamo tutti in grado di dire quale sia il livello medio
di sviluppo di un bambino a una determinata età, ma nessuno può dire ciò
che è normale, perché è impossibile tracciare la linea di demarcazione tra
normale e anormale». Guardando a queste affermazioni, questo capitolo
vuole chiarire dapprima cosa possiamo ritenere normale a una determinata
età dello sviluppo e successivamente enucleare quali invece siano i disturbi
neurologici minori dei primi due anni di vita.
Tipologia CRIS:
Capitolo/Saggio
Elenco autori:
Lucaccioni, Laura; Martignoni, Laura; Talucci, Giovanna; Della Casa Muttini, Elisa; Ori, Luca; Lugli, Licia; Guidotti, Isotta; Berardi, Alberto; Bertoncelli, Natascia; Ferrari, Fabrizio.
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Titolo del libro:
Il neonato pretermine. Disordini dello sviluppo e interventi precoci