La costruzione negoziata del sistema di valutazione della qualità dei servizi educativi per la prima infanzia in Regione Emilia-Romagna
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2017
Citazione:
La costruzione negoziata del sistema di valutazione della qualità dei servizi educativi per la prima infanzia in Regione Emilia-Romagna / Gariboldi, A. - In: La funzione educativa della valutazione. Teoria e pratiche della valutazione educativa / [a cura di] NOTTI, Achille M.. - Lecce : Pensa MultiMedia, 2017. - ISBN 9788867605248. - pp. 551-565
Abstract:
In riferimento all’analisi di due differenti percorsi di autovalutazione formativa condotti rispettivamente in 20 scuole dell’infanzia statali della provincia di Como e in 45 nidi d’infanzia pubblici e privati della provincia di Bologna, il contributo intende mettere in evidenza come l’efficacia formativa di un processo di valutazione non si esaurisca nell’elaborazione di un progetto di miglioramento, ma sia connessa alla capacità di attivare indagini riflessive ed autoriflessive, costruire repertori di significati condivisi e alimentare forme di co-partecipazione all’interno delle equipe educative coinvolte (Bondioli, 2015; Bondioli, Savio, 2014; Gariboldi, Babini, Vannini, 2014; Fetterman, 2001; Fetterman, Deitz, Gesundheit, 2010)
Significa, quindi, adottare e implementare un approccio partecipato e corale alla valutazione, valorizzando quest’ultima come un catalizzatore di processi plurimi di apprendimento trasformativo (Bondioli, Ferrari, 2004; Garaway, 1995; Butler, Schnellert, 2012). Pertanto, all’interno di una cornice partecipativa, ogni soggetto è chiamato individualmente e collegialmente a coinvolgersi in momenti di analisi, riflessione e confronto finalizzati non solo a progettare e realizzare possibili piani di azione, ma a promuovere lo sviluppo di una comune consapevolezza pedagogica e di una progettualità educativa esplicita e condivisa. Nel contesto di un percorso che coinvolge e mette in rete i servizi del territorio, la valutazione può anche configurarsi come dispositivo funzionale ad attivare dinamiche di scambio tra i diversi gruppi di educatori e insegnanti, individuando anche i bisogni formativi di uno specifico contesto territoriale e promuovendo il processo di integrazione tra i soggetti istituzionali implicati (Benedetti, Gariboldi, Maselli, 2017).
Significa, quindi, adottare e implementare un approccio partecipato e corale alla valutazione, valorizzando quest’ultima come un catalizzatore di processi plurimi di apprendimento trasformativo (Bondioli, Ferrari, 2004; Garaway, 1995; Butler, Schnellert, 2012). Pertanto, all’interno di una cornice partecipativa, ogni soggetto è chiamato individualmente e collegialmente a coinvolgersi in momenti di analisi, riflessione e confronto finalizzati non solo a progettare e realizzare possibili piani di azione, ma a promuovere lo sviluppo di una comune consapevolezza pedagogica e di una progettualità educativa esplicita e condivisa. Nel contesto di un percorso che coinvolge e mette in rete i servizi del territorio, la valutazione può anche configurarsi come dispositivo funzionale ad attivare dinamiche di scambio tra i diversi gruppi di educatori e insegnanti, individuando anche i bisogni formativi di uno specifico contesto territoriale e promuovendo il processo di integrazione tra i soggetti istituzionali implicati (Benedetti, Gariboldi, Maselli, 2017).
Tipologia CRIS:
Capitolo/Saggio
Keywords:
nido d’infanzia, scuola dell’infanzia, valutazione partecipata, formazione situata, apprendimento riflessivo
Elenco autori:
Gariboldi, Antonio
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
La funzione educativa della valutazione. Teoria e pratiche della valutazione educativa