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  1. Research Outputs

Priapulida

Chapter
Publication Date:
2006
Short description:
Priapulida / Todaro, Mary Antonio Donatello. - ELETTRONICO. - La checklist della fauna marina italiana:(2006), pp. NA-NA.
abstract:
I Priapulidi, dal greco ‘priapos’, una deità fallica personificante il potere generatore maschile, sono animali vermiformi e cilindrici di lunghezza variabile tra 0,55 mm e 20 cm, triblastici, a simmetria bilaterale, non segmentati o solo superficialmente annulati. La regione globosa anteriore, detta introverto, può essere retratta all’interno della restante parte del corpo e funge da organo per la locomozione e per il foraggiamento; all’introverto segue l’addome che accoglie la maggior parte del canale alimentare ed il sistema urogenitale; esemplari di alcuni generi presentano 1-2 espansioni caudali cui si attribuisce una funzione di coadiuvo nella respirazione o nella osmoregolazione (cfr. Storch, 1991). I sessi generalmente sono separati; la fecondazione è esterna nei priapulidi di grosse dimensioni ma interna nelle specie meiobentoniche del genere Tubiluchus (Ferraguti e Garbelli, 2006); lo sviluppo è indiretto nella quasi totalità dei casi, fa eccezione Mieopriapulus fijiensisi il cui ciclo vitale non prevede stadi larvali (Storch, 1991). I Priapulidi, benché attualmente tutt’altro che comuni costituivano il gruppo dominante tra gli invertebrati bentonici a corpo molle di alcuni mari del Cambriano medio-inferiore, come testimoniano i reperti fossili di Burgess Shale (Conway-Morris, 1977).Tra i taxa attuali, le forme macrobentoniche, nove specie in tutto, fanno parte dell’infauna dei fondali fangosi marini e sembrano essere per lo più confinati ai mari temperati boreali o freddi mentre le dieci specie meiobentoniche hanno abitudini fossorie o vivono negli interstizi dei sedimenti marini di tutto il mondo.I Priapulidi presentano la cavità del corpo rivestita da epitelio, ma tale rivestimento non è probabilmente di natura peritoneale, e pertanto l’origine e le relazioni filogenetiche di questi animali sono state a lungo dibattute. Tradizionalmente i Priapulidi sono considerati una classe del phylum Aschelminthes (Hyman, 1951) o anche un phylum a sé stante, con strette relazioni evolutive con altri vermi aschelmintomorfi (Land, 1970; Storch 1991). Le più recenti ricostruzioni filogenetiche, basate sia sull’analisi della sequenza nucleotidica di geni nucleari sia su caratteristiche morfologiche, portano ad includere i Priapulida, più verosimilmente, nell’ambito degli Ecdysozoa (Peterson e Eenisse, 2001; Petrov e Vladychenskaya, 2005 ) e più precisamente nel clade degli Scalidophora, insieme a Chinorincha e Loricifera (Sorensen et al., 2000; Halanych, 2004). La sistematica interna del gruppo prevede la suddivisione delle specie viventi in quattro ordini: Priapulomorpha (2 famiglie, 3 generi); Halicryptomorpha (1 famiglia, 1 genere), Meiopriapulomorpha (1 famiglia, 1 genere), Seticoronaria (1 famiglia, 1 genere) (Adrianov e Malakhov, 1996). Nel Mediterraneo sono state rinvenute finora quattro specie (Salvini-Plawen, 1973, 1974, 1977; Por, 1973; Por e Bromley, 1974; Murina-Vansetti, 1981, 1984; Wolter, 1987; Zavodnik, 1994; Salvini-Plawen et al., 1998; Lemburg e Ruthensteiner, 2003; Todaro e Shirley, 2003) di cui tre trovano collocazione nell’ambito dei Priapulomorpha: Priapulus caudatus, Priapulopsis (?) cnidephorus, (Fam. Priapulidae) e Tubiluchus troglodytes (fam. Tubiluchidae) ed una nei Seticoronaria: Maccabeus tentaculatus (Fam. Maccabeidae).I priapulidi segnalati nel Mediterraneo sono tutti endemici del bacino eccetto Priapulus caudatus, specie ad ampia distribuzione nell’emisfero nord. Nel mediterraneo è nota per il sud della Spagna, il golfo del Leone, Cipro e diverse località dell’Adriatico (cfr. Lemburg e Ruthensteiner, 2003). Tra le forme endemiche, Maccabeus tentaculatus sembra avere la più ampia distribuzione poiché segnalata nel Mare di Alboran, a Banyuls-sur-Mer, nei pre
Iris type:
Capitolo/Saggio
Keywords:
Priapulida; invertebrati; checklist; Mediterraneo; meiofauna; bioogia Marina; Zoologia; biogeografia
List of contributors:
Todaro, Mary Antonio Donatello
Authors of the University:
TODARO Mary Antonio Donatello
Handle:
https://iris.unimore.it/handle/11380/420637
Book title:
La checklist delle specie marine italiane
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