Publication Date:
2003
Short description:
I poteri delle parti nel processo tributario / Turchi, Alessandro. - STAMPA. - (2003), pp. 1-562.
abstract:
L’opera prende l’avvio dall’esame dei sistemi di tutela giurisdizionale adottati nel passato in materia tributaria, anche alla luce delle più significative ricostruzioni dottrinali (con particolare riferimento al pensiero di Enrico Allorio e di Enzo Capaccioli), segnalando il processo di “giurisdizionalizzazione” delle commissioni tributarie e l’impatto della riforma del 1936/1937, per poi soffermarsi sulle successive riforme del 1972 e del 1992, a seguito delle quali il processo tributario è venuto ad assumere la sua attuale fisionomia. Specifica attenzione è riservata alle ricadute operative della legge n. 448 del 2001, che ha unificato la giurisdizione tributaria avanti alle commissioni. Vengono quindi analizzati gli atti impugnabili in giudizio, riconoscendone la natura provvedimentale e l’efficacia costitutiva: il processo avanti alle commissioni risulta concepito come giudizio di annullamento di atti autoritativi. Il problema della difesa del contribuente è affrontato anche in riferimento ai possibili vizi dell’atto di accertamento con adesione ed alla reiterazione dell’attività impositiva, conseguente al riesame od all’integrazione dell’accertamento originariamente notificato. In linea con la ritenuta natura costitutiva del giudizio, si escludono poteri di riforma in capo al giudice tributario, e si riconduce al modello impugnatorio così delineato anche il problema della sindacabilità degli atti espressivi di “discrezionalità tecnica”.Il lavoro si sofferma poi sulle forme della giurisdizione tributaria diverse dall’accertamento costitutivo. Oltre che sul giudizio di ottemperanza e sul procedimento conciliativo regolato dall’art. 48 D.Lgs. n. 546, l’analisi viene incentrata su due aspetti di particolare attualità: il problema della tutela cautelare in grado d’appello (ammessa in virtù di un’applicazione estensiva dell’art. 47 D.Lgs. n. 546) ed i riflessi processuali del mancato esercizio del potere di autotutela da parte degli uffici finanziari (negando al contribuente il diritto all’annullamento dell’eventuale provvedimento di diniego dell’autotutela). Segue lo studio dei poteri delle parti nel giudizio di primo grado. La domanda di impugnazione è scomposta nei suoi elementi costitutivi (petitum e causa petendi): per un verso, si esaminano quindi la richiesta di annullamento parziale dell’avviso di accertamento (intendendosi per tale anche la domanda di annullamento basata su eventuali errori commessi dal contribuente in sede di dichiarazione), le possibili domande eccedenti i limiti dell’atto e le forme di tutela riconosciute a soggetti coinvolti in procedimenti impositivi promossi nei confronti di altri contribuenti (soci di società personali, coniugi co-dichiaranti, acquirenti di beni gravati da privilegio erariale); per altro verso, si analizzano la figura del vizio-motivo ed il concetto di vizio “proprio” dell’atto impugnato, anche con riguardo all’iscrizione a ruolo delle imposte dichiarate e non versate. Attenzione è dedicata anche alle questioni preliminari e pregiudiziali, oltre che alle fattispecie di litispendenza, continenza e connessione di cause. Quanto alla parte resistente, l’analisi viene focalizzata sul potere di “prendere posizione” in merito alle domande formulate dal contribuente, e su quello di proporre eccezioni, nei limiti desumibili dal sistema e dal dettato normativo. E’ però escluso il potere di proporre domande riconvenzionali, incompatibili con la struttura impugnatoria del giudizio.Lo studio dei poteri istruttori delle parti (e del giudice) muove dal riconoscimento del riaffermato carattere dispositivo del processo tributario: vengono pertanto sottolineati i limiti posti all’esercizio officioso dell’istruttoria, ol
Iris type:
Monografia/Trattato scientifico
Keywords:
processo tributario; poteri; parti
List of contributors:
Turchi, Alessandro
Published in: