Percezione ed olfatto nella tradizione aristotelica e nei testi medici antichi e tardoantichi
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
Percezione ed olfatto nella tradizione aristotelica e nei testi medici antichi e tardoantichi / Cavarra, Berenice. - (2021), pp. 231-235.
Abstract:
L’articolo prende in considerazione alcuni trattati di Aristotele (De Anima, De Sensu, De somno et vigilia), nonché fonti peripatetiche e neoplatoniche (Giovanni Filopono) che ospitano considerazioni e approfondimenti sul senso dell’olfatto, sulla relazione di questo con gli altri sensi e, soprattutto, sulle modalità con cui l’olfatto agisce sugli organi di senso e sugli organi del capo. Nella medicina e nella filosofia antiche, odore e calore sono generalmente associati. Gli odori, per virtù della loro natura calda, sono efficaci per la cura di alcune patologie correlate al cervello, organo freddo per natura, e al flegma, che è della sua stessa natura ed è responsabile di espettorati densi e della maggior parte delle affezioni polmonari. Da alcuni passi dei testi sopra citati emerge come il cervello, situato vicino all’organo olfattivo, subisca, per prossimità, l’effetto delle qualità sensibili veicolate con l’odore. Tale circostanza giustifica l’impiego di terapie olfattive per la cura di alcune patologie, correlate all’organo o, in altri casi, caratterizzate da particolari squilibri qualitativi.
Tipologia CRIS:
Capitolo/Saggio
Keywords:
Filosofia, percezione, olfatto, commentatori, Aristotele
Elenco autori:
Cavarra, Berenice
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Titolo del libro:
Assonanze e dissonanze. Storie di filosofia, musica, scienza per Ferdinando Abbri