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  1. Pubblicazioni

Giuseppe Luosi, giurista italiano ed europeo. Traduzioni, tradizioni e tradimenti della codificazione. A 200 anni dalla traduzione in italiano del Code Napoléon (1806-2006)

Curatela
Data di Pubblicazione:
2009
Citazione:
Giuseppe Luosi, giurista italiano ed europeo. Traduzioni, tradizioni e tradimenti della codificazione. A 200 anni dalla traduzione in italiano del Code Napoléon (1806-2006) / Tavilla, C.E.. - STAMPA. - (2009), pp. 1-410.
Abstract:
Giusto duecento anni fa, il 6 marzo 1806, veniva promulgato a Milano il Codice di Napoleone il Grande pel Regno d’Italia, traduzione in italiano del Code Civil des Français, la compilazione normativa che dava l’avvio al grandioso processo di codificazione del diritto nell’Europa moderna e contemporanea. Regista dell’operazione fu il Gran Giudice e Ministro di Giustizia Giuseppe Luosi.Nato a Mirandola nel 1755, figlio dell’avvocato e notaio Giovanni, Giuseppe Luosi, dopo una prima formazione presso la scuola ginnasiale gesuitica della città natale, viene avviato agli studi giuridici presso lo Studio Pubblico di San Carlo, che proprio in quegli fu sottoposto ad una radicale riforma che lo trasformò in Università degli Studi, posta sotto il diretto controllo statale. Tra i suoi docenti, va ricordato Bartolomeo Valdrighi, ideatore della riforma universitaria e principale redattore del Codice di leggi e costituzioni di Sua Altezza Serenissima Francesco III, meglio conosciuto come Codice Estense (1771), una delle più avanzate raccolte normative unitarie nell’Italia del Settecento.Conseguita la laurea nel 1776, Luosi torna a Mirandola ad esercitare la professione forense e, più tardi, anche quella notarile. Ricoprì inoltre l’incarico di rappresentante legale della Comunità di Mirandola e della locale Congregazione di Acque e Strade, organo finalizzato al governo del delle vie di trasporto e delle risorse idriche. In questa veste, in occasione della realizzazione del catasto, Luosi ebbe modo, nel 1791, di predisporre una relazione, diretta al primo ministro Giambattista Munarini, che descriveva analiticamente il grave stato di crisi economica in cui versava il Mirandolese ed avanzava un pacchetto di proposte idonee alla ripresa. Le idee di fondo – ispirate dalle letture fisiocratiche e da Adam Smith – erano quelle di favorire la piccola proprietà agraria, di incentivare gli investimenti mediante misure di esenzione fiscale e di mutui agevolati, di incoraggiare lo scambio commerciale e di stimolare la concorrenza e l’imprenditorialità.Il 1796 coglie il quarantenne Luosi nella sua Mirandola, entusiasta dell’arrivo delle truppe francesi e pronto a rendersi utile al nuovo corso. Nell’ottobre dello stesso ’96 è a Modena a far parte del Comitato di provvisorio di governo insieme a personalità quali Cosimo Medici, Agostino Paradisi, Ludovico Ricci, Carlo Testi, Luigi Valdrighi, sino a che, nel novembre dello stesso anno, passa alla Giunta di Difesa della Repubblica Cispadana per poi divenire Governatore Generale della Romagna. L’impegno, di particolare delicatezza militare, rischia di tenerlo lontano dal cuore della vita politica, che, con la costituzione della Repubblica Cisalpina, si era spostata a Milano.Ed è proprio a Milano, capitale dell’Italia napoleonica, che Luosi si trasferisce sul finire del giugno 1797 per intraprendere una carriera politica a dir poco sfolgorante, ben più longeva di quella di altri ex sudditi estensi: ricordiamo i nomi di Carlo Testi, ministro degli Affari Esteri nella Repubblica Cisalpina, di Ludovico Ricci, ministro delle Finanze nella Repubblica Cisalpina; di Pietro Vaccari, segretario di Stato nella Repubblica Italiana e poi ministro dell’Interno nel Regno d’Italia; di Antonio Veneri, ministro del Tesoro nel Regno d’Italia, di Achille Fontanelli, ministro di Guerra e Marina nel Regno d’Italia – tutti uomini cresciuti sotto l’influenza della stagione riformatrice estense dispiegatasi della seconda metà del Settecento.Luosi, in particolare, fu deputato presso il Corpo legislativo e quindi ministro di Giustizia della Repubblica Cisalpina e dell’Alta Polizia dello Stato nel 1797, fu membro del Direttorio Esecutivo, di cui divenne ben presto presidente nel 17
Tipologia CRIS:
Curatela
Keywords:
Giuseppe Luosi; codice civile dei Francesi (1804); ministero della giustizia; regno d'Italia
Elenco autori:
Tavilla, Carmelo Elio
Autori di Ateneo:
TAVILLA Carmelo Elio
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/633178
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