Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIMORE
  • ×
  • Home
  • Degree programmes
  • Modules
  • Jobs
  • People
  • Research Outputs
  • Academic units
  • Third Mission
  • Projects
  • Skills

UNI-FIND
Logo UNIMORE

|

UNI-FIND

unimore.it
  • ×
  • Home
  • Degree programmes
  • Modules
  • Jobs
  • People
  • Research Outputs
  • Academic units
  • Third Mission
  • Projects
  • Skills
  1. Research Outputs

LE CADUTE DEI PAZIENTI IN OSPEDALE

Abstract
Publication Date:
2005
Short description:
LE CADUTE DEI PAZIENTI IN OSPEDALE / D., Faggiano; U., Filippi; L., Cavazzuti; Rovesti, Sergio. - In: PANORAMA DELLA SANITÀ. - ISSN 1827-8140. - STAMPA. - supplemento al n° 38/2005:(2005), pp. 351-351. ( IX Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica Parma 13-15 Ottobre 2005).
abstract:
Le cadute dei pazienti durante l'ospedalizzazione rappresentano un'evenienza di grande rilievo per le possibili spiacevoli conseguenze per il paziente e la sua famiglia, per i sanitari, nonché per lo stesso ospedale.Obiettivi: Analizzare la frequenza e le caratteristiche delle cadute. Valutare la scheda di segnalazione dell'evento.Metodi: Sono state esaminate le relative schede di segnalazione pervenute alla direzione sanitaria di un ospedale emiliano nel biennio 2002-2003. Risultati: La percentuale delle cadute rispetto ai ricoveri ordinari è pari a 0,75, dato vicino a quello osservato in altri ospedali. Reparti quali medicina fisica/riabilitazione, neurologia e oncoematologia registrano percentuali superiori. La fascia oraria più interessata dall'evento è quella notturna seguita da quella mattutina. La fascia d’età più colpita è quella 65-84 anni. I pazienti cadono di più tra il 3° ed il 7° giorno di ricovero. I pazienti cadono più frequentemente nella camera di degenza. La caduta dal letto è la modalità più frequente. Spesso le cadute non comportano lesioni e non richiedono provvedimenti. In 3 casi su 4 manca il dato sulla presenza/assenza di testimoni al momento della caduta. Nei reparti interessati dalle ricadute la loro percentuale variava dal 4,5% al 20%. Conclusioni: E’ possibile che l’evento sia stato sottostimato a causa dell’omissione di notifica in caso di cadute senza conseguenze. Per risalire ai molteplici fattori di rischio ed analizzarli si dovrebbero integrare i dati della scheda di segnalazione con quelli relativi a diagnosi, terapie particolari, patologie concomitanti, ecc. La scheda dovrebbe essere considerata, oltre che strumento di tutela giuridica, anche mezzo di analisi e di possibile miglioramento. Ciò spingerebbe a compilarla sempre correttamente in tutte le sue parti. Infine sarebbe opportuno l'utilizzo di strumenti di valutazione del rischio di caduta e l'applicazione di protocolli di prevenzione.
Iris type:
Abstract in Rivista
Keywords:
pazienti ospedalizzati; cadute; frequenza e caratteristiche; scheda di segnalazione
List of contributors:
D., Faggiano; U., Filippi; L., Cavazzuti; Rovesti, Sergio
Authors of the University:
ROVESTI Sergio
Handle:
https://iris.unimore.it/handle/11380/647795
Published in:
PANORAMA DELLA SANITÀ
Journal
  • Use of cookies

Powered by VIVO | Designed by Cineca | 26.4.5.0