Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIMORE
  • ×
  • Home
  • Degree programmes
  • Modules
  • Jobs
  • People
  • Research Outputs
  • Academic units
  • Third Mission
  • Projects
  • Skills

UNI-FIND
Logo UNIMORE

|

UNI-FIND

unimore.it
  • ×
  • Home
  • Degree programmes
  • Modules
  • Jobs
  • People
  • Research Outputs
  • Academic units
  • Third Mission
  • Projects
  • Skills
  1. Research Outputs

ESPOSIZIONE PROFESSIONALE A RISCHIO BIOLOGICO NEGLI OPERATORI SANITARI

Abstract
Publication Date:
2005
Short description:
ESPOSIZIONE PROFESSIONALE A RISCHIO BIOLOGICO NEGLI OPERATORI SANITARI / L., Cavazzuti; C., Grossi; D., Faggiano; Rovesti, Sergio. - In: PANORAMA DELLA SANITÀ. - ISSN 1827-8140. - STAMPA. - supplemento al n° 38/2005:(2005), pp. 364-364. ( IX Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica Parma 13-15 Ottobre 2005).
abstract:
E’ diffusa da tempo la consapevolezza del rischio professionale degli operatori sanitari di contrarre infezioni da patogeni a trasmissione parenterale. Gli incidenti da punture accidentali rappresentano infatti la seconda causa di infortunio negli operatori sanitari.Obiettivi: Analizzare alcuni aspetti dell’esposizione professionale a materiale biologico degli operatori sanitari in presidi ospedalieri di un’azienda sanitaria romagnola.Metodi: I dati relativi agli infortuni sul lavoro a rischio infettivo, verificatisi nel periodo 2001-2003, sono stati raccolti dai registri degli infortuni e dagli archivi vaccinali.Risultati: L’età media degli operatori infortunati era di 36,7±9,3 anni, più bassa nel presidio più frequentato da personale in formazione. Un maggior numero di incidenti si verificava a carico di operatori di sesso femminile. Gli infermieri risultavano la categoria professionale più esposta, seguiti dai medici. Il 6% degli incidenti riguardava il personale in formazione. La maggior percentuale di infortuni riguardava l’area medica e dell’emergenza, seguita dall’area comprendente sale operatorie, anestesia-rianimazione e centrale di sterilizzazione. La modalità di contaminazione percutanea prevaleva su quella mucocutanea. Il sangue rappresentava il contaminante biologico in circa il 90% dei casi. La maggior parte delle notifiche riguardava esposizioni avvenute nell’arco della mattinata. Il 77% degli operatori infortunati era già vaccinato contro HBV.Conclusioni: Una bassa percezione del rischio da parte degli operatori potrebbe indurre un’omissione di notifica, con conseguente sottostima del fenomeno. La già elevata copertura vaccinale contro HBV dovrebbe essere attivamente incentivata al fine di tutelare al meglio la salute dei lavoratori a rischio. Un’opportuna scheda di segnalazione rappresenta uno strumento indispensabile per la gestione del problema. Rispetto delle precauzioni standard, informazione/formazione permanente, disponibilità e utilizzo dei dispositivi di protezione sono elementi fondamentali di un adeguato programma di prevenzione e protezione.
Iris type:
Abstract in Rivista
Keywords:
operatori sanitari; infortuni sul lavoro; rischio biologico
List of contributors:
L., Cavazzuti; C., Grossi; D., Faggiano; Rovesti, Sergio
Authors of the University:
ROVESTI Sergio
Handle:
https://iris.unimore.it/handle/11380/647828
Published in:
PANORAMA DELLA SANITÀ
Journal
  • Use of cookies

Powered by VIVO | Designed by Cineca | 26.4.5.0