La gestione e la rendicontazione del rischio climatico nelle aziende: analisi della letteratura e degli standard internazionali e prospettive di sviluppo
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2022
Citazione:
La gestione e la rendicontazione del rischio climatico nelle aziende: analisi della letteratura e degli standard internazionali e prospettive di sviluppo / Badia, F., Onorato, G., Dell'Atti, V. - In: Dalla crisi allo sviluppo sostenibile: principi e soluzioni nella prospettiva economico-aziendale / [a cura di] Dell’Atti V. Muserra A.L. Marasca S. Lombardi R.. - MIlano : Franco Angeli, 2022. - ISBN 9788835139317. - pp. 455-477
Abstract:
Negli ultimi decenni, la temperatura globale è aumentata in modo significativo
e l’impatto di eventi meteorologici estremi è diventato sempre più
frequente. Questi cambiamenti stanno interessando non solo i paesi in via di
sviluppo, ma anche le economie avanzate e in particolare i settori energetico,
agricolo, turistico e sanitario (Edenhofer et al., 2014). L’impatto ha effetti
differenti da regione a regione, ma è ormai ritenuto da più parti necessario
l’impegno che le istituzioni e le imprese devono porre nel rimodulare le loro
politiche di medio-lungo termine secondo requisiti di sostenibilità, non solo
nel rispetto dell’ambiente, ma in linea con le necessità economiche e sociali
espresse dagli stakeholder (Bolton et al., 2020).
Tale consapevolezza soddisfa nuove esigenze, ma richiede anche particolari
cambiamenti con l’attuazione di mutamenti nel business e nelle strategie
aziendali, tali da limitare le perdite economiche e finanziarie. Da tutto questo
processo sono emersi i primi sforzi delle aziende tesi a individuare opportuni
sistemi di gestione e di rendicontazione aziendale utili a favorire una transizione
verso un’economia a basse emissioni di carbonio (Hayne et al., 2019;
Weinhofer & Busch, 2013), il cui eventuale fallimento comporterebbe un
concreto rischio economico e tecnologico, ambientale, geopolitico e oltremodo
sociale (World Economic Forum, 2020).
Solitamente, i rischi legati al cambiamento climatico possono essere ricondotti
ad un rischio fisico e ad un rischio di transizione, fattori trainanti, a
loro volta, di rischio di credito e operativo, di mercato, di liquidità, reputazionale
e finanziario, in sintesi, di un rischio sistemico (Banca Centale
Europea, 2020). La percezione dei rischi climatici cambia a seconda dell’impatto
materiale che essi hanno sull’attività aziendale. Per tale motivo, alcune
imprese pianificano modelli di risk management senza considerare sufficientemente
i fattori climatici a causa della complessità delle procedure da attuare, dell’impegno e delle risorse necessarie (UN Global Compact, 2015; Weinhofer & Busch, 2013).
Nell’ambito della rendicontazione, gli aspetti legati alla considerazione
del rischio climatico rientrano prevalentemente nei contenuti della informativa
extra contabile o non finanziaria. In quest’ambito, le società, come
quelle appartenenti all’Unione Europea che applicano la Direttiva
2014/95/EU, adottano differenti strumenti tra cui il report integrato, il bilancio
di sostenibilità e altre forme riconducibili ai principi della responsabilità
sociale di impresa (Carini et al., 2018), i cui contenuti informativi, relativi
alle azioni strategiche necessarie per mitigare il cambiamento climatico, non
sempre sono delineati in modo esaustivo (Schiemann & Sakhel, 2019).
Nell’ambito dell’attuale quadro di riferimento, scopo di questo lavoro è
fornire un’analisi dei concetti di rischio climatico per le aziende e delle strategie
di gestione e rendicontazione dello stesso, favorendo un approccio di
analisi integrato fra la letteratura accademica e i documenti elaborati dagli
organismi non governativi che, a livello internazionale, si sono occupati di
questi aspetti. Da un punto di vista metodologico, pertanto, il lavoro è fondato
su:
• un’analisi della letteratura con riferimento ai concetti delineati;
• un’analisi documentale degli standard e dei framework attualmente
pubblicati a livello internazionale.
e l’impatto di eventi meteorologici estremi è diventato sempre più
frequente. Questi cambiamenti stanno interessando non solo i paesi in via di
sviluppo, ma anche le economie avanzate e in particolare i settori energetico,
agricolo, turistico e sanitario (Edenhofer et al., 2014). L’impatto ha effetti
differenti da regione a regione, ma è ormai ritenuto da più parti necessario
l’impegno che le istituzioni e le imprese devono porre nel rimodulare le loro
politiche di medio-lungo termine secondo requisiti di sostenibilità, non solo
nel rispetto dell’ambiente, ma in linea con le necessità economiche e sociali
espresse dagli stakeholder (Bolton et al., 2020).
Tale consapevolezza soddisfa nuove esigenze, ma richiede anche particolari
cambiamenti con l’attuazione di mutamenti nel business e nelle strategie
aziendali, tali da limitare le perdite economiche e finanziarie. Da tutto questo
processo sono emersi i primi sforzi delle aziende tesi a individuare opportuni
sistemi di gestione e di rendicontazione aziendale utili a favorire una transizione
verso un’economia a basse emissioni di carbonio (Hayne et al., 2019;
Weinhofer & Busch, 2013), il cui eventuale fallimento comporterebbe un
concreto rischio economico e tecnologico, ambientale, geopolitico e oltremodo
sociale (World Economic Forum, 2020).
Solitamente, i rischi legati al cambiamento climatico possono essere ricondotti
ad un rischio fisico e ad un rischio di transizione, fattori trainanti, a
loro volta, di rischio di credito e operativo, di mercato, di liquidità, reputazionale
e finanziario, in sintesi, di un rischio sistemico (Banca Centale
Europea, 2020). La percezione dei rischi climatici cambia a seconda dell’impatto
materiale che essi hanno sull’attività aziendale. Per tale motivo, alcune
imprese pianificano modelli di risk management senza considerare sufficientemente
i fattori climatici a causa della complessità delle procedure da attuare, dell’impegno e delle risorse necessarie (UN Global Compact, 2015; Weinhofer & Busch, 2013).
Nell’ambito della rendicontazione, gli aspetti legati alla considerazione
del rischio climatico rientrano prevalentemente nei contenuti della informativa
extra contabile o non finanziaria. In quest’ambito, le società, come
quelle appartenenti all’Unione Europea che applicano la Direttiva
2014/95/EU, adottano differenti strumenti tra cui il report integrato, il bilancio
di sostenibilità e altre forme riconducibili ai principi della responsabilità
sociale di impresa (Carini et al., 2018), i cui contenuti informativi, relativi
alle azioni strategiche necessarie per mitigare il cambiamento climatico, non
sempre sono delineati in modo esaustivo (Schiemann & Sakhel, 2019).
Nell’ambito dell’attuale quadro di riferimento, scopo di questo lavoro è
fornire un’analisi dei concetti di rischio climatico per le aziende e delle strategie
di gestione e rendicontazione dello stesso, favorendo un approccio di
analisi integrato fra la letteratura accademica e i documenti elaborati dagli
organismi non governativi che, a livello internazionale, si sono occupati di
questi aspetti. Da un punto di vista metodologico, pertanto, il lavoro è fondato
su:
• un’analisi della letteratura con riferimento ai concetti delineati;
• un’analisi documentale degli standard e dei framework attualmente
pubblicati a livello internazionale.
Tipologia CRIS:
Capitolo/Saggio
Keywords:
rischio climatico; gestione; rendicontazione; analisi letteratura; standard internazionali
Elenco autori:
Badia, Francesco; Onorato, Grazia; Dell'Atti, Vittorio
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Dalla crisi allo sviluppo sostenibile: principi e soluzioni nella prospettiva economico-aziendale