Data di Pubblicazione:
2024
Citazione:
Interlocking Directorates ed élite imprendistoriale in Italia. 1913-2017 / Rinaldi, A.. - (2024), pp. 1-114.
Abstract:
Lo studio degli interlocking directorates (ID) – ossia, i legami che si formano tra due società quando una stessa persona siede nel consiglio di
amministrazione di entrambe – si è considerevolmente diffuso negli ultimi
anni. Gli ID costituiscono parte della struttura che informa l’azione degli
agenti economici: essi sono una rete – un meccanismo di coordinamento
non gerarchico e non di mercato – attraverso cui ogni attore assimila e trasmette l’influenza di innumerevoli altri attori. Questo volume analizza la
rete degli ID fra le 250 maggiori società italiane dal 1913 al 2017. La rete
era molto coesa dal 1913 al 1960 – la densità massima fu raggiunta nel
1927, quando più forte era l’influenza della banca mista – e poi incominciò
a declinare. L’erosione del network degli ID è un tratto comune a gran parte dei paesi industrializzati negli anni recenti, ma in Italia è iniziata prima
ed è stata più pronunciata che altrove. Anche le forze all’opera sono state
differenti: negli altri paesi la determinante principale è stata lo spostamento del baricentro dell’attività delle banche dall’intermediazione del risparmio all’investment banking, che ha ridotto il loro interesse verso gli ID con
le imprese industriali, mentre in Italia un ruolo centrale hanno avuto alcuni shock istituzionali, a partire dalla nazionalizzazione dell’industria elettrica nel 1962. Il volume mostra poi che un numero molto ristretto di individui – i big linkers – genera una proporzione molto elevata degli ID. Queste
persone svolgono un ruolo molto importante nell’assicurare la coesione
dell’élite imprenditoriale infondendo valori e codici di comportamento condivisi, una funzione che però sembra essersi affievolita negli anni recenti.
amministrazione di entrambe – si è considerevolmente diffuso negli ultimi
anni. Gli ID costituiscono parte della struttura che informa l’azione degli
agenti economici: essi sono una rete – un meccanismo di coordinamento
non gerarchico e non di mercato – attraverso cui ogni attore assimila e trasmette l’influenza di innumerevoli altri attori. Questo volume analizza la
rete degli ID fra le 250 maggiori società italiane dal 1913 al 2017. La rete
era molto coesa dal 1913 al 1960 – la densità massima fu raggiunta nel
1927, quando più forte era l’influenza della banca mista – e poi incominciò
a declinare. L’erosione del network degli ID è un tratto comune a gran parte dei paesi industrializzati negli anni recenti, ma in Italia è iniziata prima
ed è stata più pronunciata che altrove. Anche le forze all’opera sono state
differenti: negli altri paesi la determinante principale è stata lo spostamento del baricentro dell’attività delle banche dall’intermediazione del risparmio all’investment banking, che ha ridotto il loro interesse verso gli ID con
le imprese industriali, mentre in Italia un ruolo centrale hanno avuto alcuni shock istituzionali, a partire dalla nazionalizzazione dell’industria elettrica nel 1962. Il volume mostra poi che un numero molto ristretto di individui – i big linkers – genera una proporzione molto elevata degli ID. Queste
persone svolgono un ruolo molto importante nell’assicurare la coesione
dell’élite imprenditoriale infondendo valori e codici di comportamento condivisi, una funzione che però sembra essersi affievolita negli anni recenti.
Tipologia CRIS:
Monografia/Trattato scientifico
Keywords:
Interlocking directorates; Italia; shock istituzionali; rapporto banca-industria; corporate governance; big linkers
Elenco autori:
Rinaldi, A.
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