Publication Date:
2024
Short description:
La bellezza alla prova di contesti e problematiche interculturali / Contini, Annamaria. - (2024), pp. 13-32.
abstract:
Il saggio di Annamaria costituisce il capitolo di un volume collettaneo, al quale hanno contribuito filosofi e pedagogisti, e che affronta il rapporto tra estetica e formazione adottando come punto di vista privilegiato il tema complesso e controverso della bellezza. Nei vari saggi che compongono il volume, vengono indagati, da un lato, i modi in cui l’esperienza della bellezza contribuisce alla formazione dell’identità – individuale e comunitaria – e, dall’altro, i possibili percorsi educativi che consentono a tale esperienza di trovare un’espressione più piena e autentica.
Il saggio di Annamaria Contini riflette sulla natura della bellezza adottando una prospettiva interculturale, cioè affrontando in questa chiave la vexata questio se essa coincida con qualcosa di universale e oggettivo o non sia variabile in ragione del contesto storico e culturale. È possibile che, al di là della variabilità culturale dei canoni estetici, esista un sentimento universale del bello? Ispirandosi alla visita del Musée Branly di Parigi e dei “musei degli altri”, Contini delinea un’esperienza della bellezza come sentimento di ammirazione per “qualcosa” – non un contenuto atomico, ma un’articolazione complessiva – che desta meraviglia e stupore. In tal senso, possiamo sentirci attratti anche da opere d’arte che non rispecchiano i canoni estetici tipicamente occidentali. La scoperta della bellezza delle arti non occidentali, realizzata dalle avanguardie storiche, mostra anzi che proprio lo scarto dall’ideale di bellezza tradizionale e convenzionale ha permesso in quel momento di rinnovare in profondità il linguaggio artistico occidentale. Più in generale, i tanti “métissages” realizzati in ambito artistico – cioè le pratiche, passate e presenti, basate sulla mescolanza di elementi (materiali, tecniche, codici espressivi) provenienti da diverse culture – sollecitano a pensare la bellezza come interazione, come rapporto con un’alterità alla quale si attribuisce un valore. La “contaminazione” interculturale appare così il cardine di un’educazione estetica orientata a cogliere la bellezza come qualcosa che non è oggettivamente dato, ma intersoggettivamente costruito.
Il saggio di Annamaria Contini riflette sulla natura della bellezza adottando una prospettiva interculturale, cioè affrontando in questa chiave la vexata questio se essa coincida con qualcosa di universale e oggettivo o non sia variabile in ragione del contesto storico e culturale. È possibile che, al di là della variabilità culturale dei canoni estetici, esista un sentimento universale del bello? Ispirandosi alla visita del Musée Branly di Parigi e dei “musei degli altri”, Contini delinea un’esperienza della bellezza come sentimento di ammirazione per “qualcosa” – non un contenuto atomico, ma un’articolazione complessiva – che desta meraviglia e stupore. In tal senso, possiamo sentirci attratti anche da opere d’arte che non rispecchiano i canoni estetici tipicamente occidentali. La scoperta della bellezza delle arti non occidentali, realizzata dalle avanguardie storiche, mostra anzi che proprio lo scarto dall’ideale di bellezza tradizionale e convenzionale ha permesso in quel momento di rinnovare in profondità il linguaggio artistico occidentale. Più in generale, i tanti “métissages” realizzati in ambito artistico – cioè le pratiche, passate e presenti, basate sulla mescolanza di elementi (materiali, tecniche, codici espressivi) provenienti da diverse culture – sollecitano a pensare la bellezza come interazione, come rapporto con un’alterità alla quale si attribuisce un valore. La “contaminazione” interculturale appare così il cardine di un’educazione estetica orientata a cogliere la bellezza come qualcosa che non è oggettivamente dato, ma intersoggettivamente costruito.
Iris type:
Capitolo/Saggio
Keywords:
Bellezza, universalità, variabilità, Musée Branly, primitivismo, contaminazione interculturale
List of contributors:
Contini, Annamaria
Book title:
Quale bellezza? Idee per un’educazione estetica
Published in: