Ruolo dell’innesto connettivale in rapporto al lembo ad avanzamento coronale nella ricopertura delle recessioni singole.
Academic Article
Publication Date:
2010
Short description:
Ruolo dell’innesto connettivale in rapporto al lembo ad avanzamento coronale nella ricopertura delle recessioni singole / Bertoldi, Carlo; Spagnolo, L.; Dalmonego, S.; Lucchi, A.; Veneziani, A.; Consolo, Ugo. - In: DOCTOR. OS. - ISSN 1120-7140. - STAMPA. - 21 (Suppl 1):(2010), pp. 13-16.
abstract:
Lo scopo del presente studio era quello di analizzare gli outcome clinici e gli effetti collaterali generati sul paziente in rapporto alla tecnica CAF utilizzata singolarmente, oppure in combinazione con un innesto di connettivo subepiteliale prelevato dal palato (CAF+CTG), in merito a recessioni singole mascellari di Classe I e II di Miller.
Materiali e Metodi: Veniva eseguito uno studio clinico randomizzato in cieco sul trattamento chirurgico delle recessioni gengivali. Erano selezionati 50 pazienti clincamente sani in totale, di cui 25 sarebbero stati trattati con tecnica CAF (G1) e 25 con tecnica CAF+CTG (G2). Per ogni paziente (unità sperimentale) è stata trattata una sola recessione. Nel caso il paziente presentasse più di una recessione veniva scelta la più profonda. I pazienti venivano valutati al baseline, a 6 mesi ed a 12 mesi.
Le misurazioni erano costituite dai seguenti parametri clinici: • Profondità di sondaggio (PD);
Profondità della recessione (REC depth); Ampiezza della recessione (REC width); Il livello di attacco clinico (CAL) era ricavato dalla somma PD+REC depth; Ampiezza della gengiva cheratinizzata (KT); • L’ipersensibilità dentinale era misurata utilizzando uno stimolo evaporativo freddo.
Risultati: Al baseline i pazienti appartenenti ai 2 gruppi non presentavano differenze statisticamente rilevanti se non per REC width ed il CAL. L’indice FMBS risultava statisticamente maggiore nel G1, mentre l’indice FMPS risultava statisticamente maggiore in G2.
In rapporto al G1, si osservava significatività statistica con miglioramento clinico tra la fase baseline ed i 6 mesi mentre parallelamente non si osservava differenza statistica tra i 6 ed i 12 mesi per quanto riguarda la PD, la copertura media, la copertura media %, CRC, REC depth, la REC width and CAL. Il parametro ipersensibilità dentinale, invece, differiva anche tra i 6 ed i 12 mesi con un peggioramento a 12 mesi (Tab. III).
Per quanto riguarda il G2, l’analisi longitudinale mostrava significatività (clinicamente positiva) tra la fase baseline ed i 6 mesi mentre parallelamente non si osservava differenza statistica tra i 6 ed i 12 mesi per mesi per quanto riguarda la copertura media, la copertura media %, CRC, il KT, Rec depth, la Rec width and CAL. Il parametro ipersensibilità dentinale, invece, differiva anche tra i 6 ed i 12 mesi con un costante migliormento.
A 6 mesi, la valutazione comparata dei rilevamenti clinici obiettivi mostrava rilevanza statistica tra G1 e G2 con valori sensibilmente maggiori in G2 per PD, copertura media, CRC, CAL e ipersensibilità dentinale mentre vi era parimenti rilevanza statistica ma con valori inferiori in G2 per REC depth e REC width.
A 12 mesi vi era rilevanza significativa statisticamente con valori superiori in G2 per i parametri: PD, copertura media, copertura media % e CAL mentre i valori erano sensibilmente minori in G2 per REC depth, REC width e ipersensibilità dentinale.
Conclusioni: Nel complesso il G2 presenta un andamento clinico più affidabile.
In particolare i valori inerenti la REC, ed il parametro CRC, si stabilizzano ad un più alto e positivo plateau circa a 6 mesi per G2 rispetto a G1 ed anche l’ipersensibilità presenta un andamento migliore ai 12 mesi per G2 rispetto a G1.
Iris type:
Articolo su rivista
Keywords:
Gingival recession; minimally invasive plastic surgery; mucogingival surgery; connective tissue graft; coronally advanced flap.
List of contributors:
Bertoldi, Carlo; Spagnolo, L.; Dalmonego, S.; Lucchi, A.; Veneziani, A.; Consolo, Ugo
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