Tra progresso scientifico e censura: università e accademie come censori nel Ducato di Modena nella prima metà del XIX secolo.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2023
Citazione:
Tra progresso scientifico e censura: università e accademie come censori nel Ducato di Modena nella prima metà del XIX secolo / Mandrioli, Mauro. - In: ATTI DELLA SOCIETÀ DEI NATURALISTI E MATEMATICI DI MODENA. - ISSN 0365-7027. - 154:(2023), pp. 297-316.
Abstract:
Nel corso dell’Ottocento vigevano a Modena precise norme di censura, ideate per limitare non solo la
stampa di libri non graditi, ma anche la loro diffusione da Stati vicini. In particolare, sia Francesco
IV che Francesco V adottarono ben codificate procedure per porre quanto più possibile sotto il controllo ducale le opere a stampa affidando a docenti dell’Università di Modena e a soci dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Modena il ruolo di censori. Analizzare oggi il ruolo dei censori ducali
permette di capire come università e accademie gestirono il complesso rapporto tra la censura, voluta
dai duchi, e quel celerissimo progresso scientifico che caratterizzava le scienze nel corso dell’Ottocento. Questa analisi permette di osservare che i censori modenesi, sebbene rispettosi del ruolo loro
attribuito, optarono per un’applicazione più pragmatica che rigida della censura, favorendo in questo modo quel progresso scientifico che fu alla base della crescita culturale non solo dell’università, ma anche, più in generale, della città di Modena.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Elenco autori:
Mandrioli, Mauro
Link alla scheda completa:
Link al Full Text:
Pubblicato in: