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  1. Pubblicazioni

Clinical use of virally inactived plasma. The experience of Blood Transfusion Unit in Mantova, Italy

Articolo
Data di Pubblicazione:
2013
Citazione:
Clinical use of virally inactived plasma. The experience of Blood Transfusion Unit in Mantova, Italy / Lepri, D; Capuzzo, E; Mattioli, Anna Vittoria; Dall'Oglio, D; Sgarioto, V; Terenziani, I; Caramaschi, G; Manzato, F; Franchini, M.. - In: RECENTI PROGRESSI IN MEDICINA. - ISSN 0034-1193. - STAMPA. - 104:3(2013), pp. 106-111. [10.1701/1255.13858]
Abstract:
Riassunto. Introduzione. Il plasma fresco congelato (PFC) è un emocomponente il cui utilizzo clinico è molto diffuso in tutto il mondo. La sicurezza trasfusionale di questo prodotto è assicurata da test, obbligatori per legge, che vengono eseguiti su ogni singola donazione, ma può essere ulteriormente incrementata tramite l’utilizzo di alcune procedure tra cui il blu di metilene e la tecnica di inattivazione virale con solvente-detergente. Il Dipartimento di Medicina Trasfusionale ed Ematologia di Mantova, dal 2007, ha introdotto l’utilizzo di plasma di grado farmaceutico virus-inattivato con metodica solvente-detergente (Plasmasafe, Kedrion) in sostituzione al PFC da singolo donatore. Le linee guida per l’utilizzo di entrambi i prodotti sono le medesime. Materiali e metodi. Con l’obiettivo primario di valutare l’efficacia terapeutica e la sicurezza di Plasmasafe, si è deciso di monitorare gli eventi trasfusionali con questo prodotto nei pazienti del reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, eseguendo dosaggi di alcuni parametri coagulativi (PT, aPTT, ATIII, fibrinogeno, PC, PS, FV, FVII, FVIII) prima dell’infusione di Plasmasafe e a distanza di 24 ore dalla trasfusione. Risultati. Da un punto di vista clinico è stata confermata l’efficacia di Plasmasafe poiché si è sempre avuto arresto o riduzione dei sanguinamenti in atto; inoltre, non si sono registrate reazioni avverse post-trasfusionali di nessuna entità. I risultati di laboratorio statisticamente più eloquenti riguardano i dosaggi valutati come attività (PC, PS, ATIII, FV, FVII, FVIII) per i quali si è osservato un deciso incremento successivo all’infusione di una dose terapeutica di Plasmasafe. Infine, i pazienti trasfusi con Plasmasafe hanno ricevuto un volume significativamente inferiore rispetto ad una coorte storica di pazienti trattati con il PFC (503 mL con Plasmasafe versus 1549 mL con il PFC, P<0,001). Conclusioni. I risultati del nostro studio hanno chiaramente documentato che il Plasmasafe, un prodotto virus inattivato con un contenuto standard dei fattori della coagulazione, è un prodotto sicuro efficace ed economicamente vantaggioso in grado di correggere rapidamente i difetti emostatici nei pazienti critici.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
heparin, blood transfusion
Elenco autori:
Lepri, D; Capuzzo, E; Mattioli, Anna Vittoria; Dall'Oglio, D; Sgarioto, V; Terenziani, I; Caramaschi, G; Manzato, F; Franchini, M.
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/984721
Pubblicato in:
RECENTI PROGRESSI IN MEDICINA
Journal
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