Il supporto della geomatica alle attività pianificatorie: analisi del rischio nella città di Tuzla (BiH)
Articolo
Data di Pubblicazione:
2011
Citazione:
Il supporto della geomatica alle attività pianificatorie: analisi del rischio nella città di Tuzla (BiH) / Mancini, Francesco; Ceppi, C; Stecchi, F; Gabbianelli, G.. - In: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI FOTOGRAMMETRIA E TOPOGRAFIA. - ISSN 1721-971X. - STAMPA. - 3:(2011), pp. 61-76.
Abstract:
I fenomeni di deformazione del suolo che interessano la città di Tuzla (Bosnia Erzegovina) fin dalla metà del secolo scorso sono correlate alle attività di estrazione di salgemma da depositi localizzati a poche centinaia di metri dalla superficie in corrispondenza del centro storico della città. Tale sfruttamento è avvenuto sia tramite escavazione mineraria “a secco” sia con prelievo incontrollato di salamoia per mezzo di pozzi, ed ha prodotto forti squilibri nell’assetto idrogeologico con formazione di cavità e deformazioni superficiali di entità considerevole che, fortunatamente, non hanno prodotto le tipiche
dinamiche dei sinkholes, ma un graduale collasso e fratturazione degli strati più superficiali. L’evoluzione storica di questi processi è stata quantificata grazie all’elaborazione dei dati di livellazione acquisiti fin dai primi anni ’50 per opera della Municipalità di Tuzla e mai analizzati. Tali dati hanno evidenziato spostamenti annui che hanno
raggiunto i 50 cm e valori cumulativi che raggiungono i 12 metri nel
periodo 1956-2003. Fenomeni di questa entità hanno provocato oltre
un migliaio di crolli e danneggiamenti gravi all’edificato, l’evacuazione
di circa 15000 abitanti, la modifica della viabilità principale e altri disagi per i residenti. Attualmente si riscontra nell’area una diminuzione dei tassi di deformazione superficiale a seguito della forte riduzione nelle attività estrattive, ma la situazione pregressa ha richiesto una prima fase di delimitazione delle aree soggette a deformazione e, soprattutto, una valutazione del rischio (Risk Assessment) in seguito ai fenomeni citati per l’insediamento urbano. Tale valutazione, condotta dagli autori in ambiente GIS, ha richiesto la quantificazione degli elementi di pericolosità (Hazards) che minacciano l’area oltre alla valutazione della Vulnerabilità e dell’Esposizione dell’edificato. Inoltre è stato utilizzato il metodo multicriteri ELECTRE-TRI nella combinazione di tutti quei fattori che contribuiscono a formare l’Hazard complessivo cui è soggetta l’area. Il lavoro dimostra come, attraverso la conoscenza di Hazard, Vulnerabilità ed Esposizione, sia possibile arrivare alla definizione della mappa del rischio che quantifica, su base geografica, il danno atteso in relazione ai fenomeni descritti. Tale informazione rappresenta un presupposto fondamentale nelle future attività pianificatorie che dovranno tenere in considerazione l’assetto del territorio descritto nel lavoro.
dinamiche dei sinkholes, ma un graduale collasso e fratturazione degli strati più superficiali. L’evoluzione storica di questi processi è stata quantificata grazie all’elaborazione dei dati di livellazione acquisiti fin dai primi anni ’50 per opera della Municipalità di Tuzla e mai analizzati. Tali dati hanno evidenziato spostamenti annui che hanno
raggiunto i 50 cm e valori cumulativi che raggiungono i 12 metri nel
periodo 1956-2003. Fenomeni di questa entità hanno provocato oltre
un migliaio di crolli e danneggiamenti gravi all’edificato, l’evacuazione
di circa 15000 abitanti, la modifica della viabilità principale e altri disagi per i residenti. Attualmente si riscontra nell’area una diminuzione dei tassi di deformazione superficiale a seguito della forte riduzione nelle attività estrattive, ma la situazione pregressa ha richiesto una prima fase di delimitazione delle aree soggette a deformazione e, soprattutto, una valutazione del rischio (Risk Assessment) in seguito ai fenomeni citati per l’insediamento urbano. Tale valutazione, condotta dagli autori in ambiente GIS, ha richiesto la quantificazione degli elementi di pericolosità (Hazards) che minacciano l’area oltre alla valutazione della Vulnerabilità e dell’Esposizione dell’edificato. Inoltre è stato utilizzato il metodo multicriteri ELECTRE-TRI nella combinazione di tutti quei fattori che contribuiscono a formare l’Hazard complessivo cui è soggetta l’area. Il lavoro dimostra come, attraverso la conoscenza di Hazard, Vulnerabilità ed Esposizione, sia possibile arrivare alla definizione della mappa del rischio che quantifica, su base geografica, il danno atteso in relazione ai fenomeni descritti. Tale informazione rappresenta un presupposto fondamentale nelle future attività pianificatorie che dovranno tenere in considerazione l’assetto del territorio descritto nel lavoro.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
Deformazioni superficiali; GPS; Analisi del rischio; Geo-
Hazard; Vulnerabilità; Analisi multicriteri
Elenco autori:
Mancini, Francesco; Ceppi, C; Stecchi, F; Gabbianelli, G.
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