Data di Pubblicazione:
2018
Citazione:
La riforma italiana del diritto di famiglia nel processo d'integrazione europea / Ferrari, Isabella. - 1:(2018), pp. 113-125.
Abstract:
Il diritto di famiglia italiano si fonda sul codice civile del 1942, aggiornato negli anni sulla scia dei sopravvenuti mutamenti e bisogni della società. Anche la più recente novella del 2016, che ha dato riconoscimento giuridico ad unioni civili e coabitazioni, ha regolamentato, su pressione della giurisprudenza italiana ed europea, tipologie familiari invero già esistenti.
Peraltro, nonostante l'intervento della legge n. 76/2016, sussistono ancor'oggi in Italia alcune tipologie familiari non disciplinate: famiglie composte da soggetti uniti civilmente e dai loro figli adottati all'estero, o famiglie con figli procreati all'estero tramite maternità surrogata.
La persistente lacuna legislativa in tali ambiti dà luogo a discriminazioni e alla violazione degli artt. 8 e 12 CEDU, oltre che ad un'inammissibile limitazione della libertà di circolazione. Questo contributo intende porre in evidenza come la libertà di circolazione risulti pregiudicata per le famiglie che siano riconosciute legittime in un altro Paese Membro dell'Unione Europea, ma non in Italia.
Per l'integrazione europea, è dunque necessario che il riconoscimento giuridico dei diritti soggettivi superi i confini nazionali, e venga creato un coordinamento centrale che permetta a ciascun individuo e a ciascuna famiglia di godere dei medesimi diritti e doveri su tutto il territorio dell'Unione.
Peraltro, nonostante l'intervento della legge n. 76/2016, sussistono ancor'oggi in Italia alcune tipologie familiari non disciplinate: famiglie composte da soggetti uniti civilmente e dai loro figli adottati all'estero, o famiglie con figli procreati all'estero tramite maternità surrogata.
La persistente lacuna legislativa in tali ambiti dà luogo a discriminazioni e alla violazione degli artt. 8 e 12 CEDU, oltre che ad un'inammissibile limitazione della libertà di circolazione. Questo contributo intende porre in evidenza come la libertà di circolazione risulti pregiudicata per le famiglie che siano riconosciute legittime in un altro Paese Membro dell'Unione Europea, ma non in Italia.
Per l'integrazione europea, è dunque necessario che il riconoscimento giuridico dei diritti soggettivi superi i confini nazionali, e venga creato un coordinamento centrale che permetta a ciascun individuo e a ciascuna famiglia di godere dei medesimi diritti e doveri su tutto il territorio dell'Unione.
Tipologia CRIS:
Capitolo/Saggio
Keywords:
famiglia, riforma, integrazione
family law, EU integration
Elenco autori:
Ferrari, Isabella
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
A sessant'anni dai Trattati di Roma: dal mercato comune all'Unione economica e monetaria. Verso la società europea