Data di Pubblicazione:
2023
Citazione:
Prefazione / Dusi, N.; Bernardelli, A.. - (2023), pp. 11-17.
Abstract:
L’idea di fondo del volume è un’ipotesi interessante, preparata nei primi due capitoli teorici sulla semiotica e la pragmatica dello spazio e in particolare nel paragrafo finale del secondo capitolo. Un’ipotesi che poi si dispiega attraverso molti romanzi di Eco (non tutti, purtroppo), cercando di mettersi alla prova attraverso delle rigorose analisi testuali. A partire da Il nome della rosa, passando per Il pendolo di Foucault, L’isola del giorno prima e infine Baudolino (ma anche, parzialmente, La misteriosa fiamma della regina Loana), Mangieri propone come chiave di lettura il risultato di un’analisi dello spazio letterario a lungo meditata e più volte ripresa da Eco a partire da un racconto molto amato, Sylvie di Gérard de Nerval, tanto da volerne dare anche una propria traduzione.
Si tratta di identificare nei romanzi di Eco (scrittore) un meccanismo di spaesamento cognitivo e sensibile del personaggio principale e, in modo raffinato, anche del lettore modello, dovuto a quello che Eco (semiologo) chiama nei suoi scritti teorici “effetto nebbia”.
Si tratta di identificare nei romanzi di Eco (scrittore) un meccanismo di spaesamento cognitivo e sensibile del personaggio principale e, in modo raffinato, anche del lettore modello, dovuto a quello che Eco (semiologo) chiama nei suoi scritti teorici “effetto nebbia”.
Tipologia CRIS:
Prefazione o Postfazione
Keywords:
Umberto Eco, semiotica, romanzi, narrazione, spazialità, corporeità, letteratura
Elenco autori:
Dusi, N.; Bernardelli, A.
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Titolo del libro:
Isole, mappe, labirinti. Lo spazio nei romanzi di Umberto Eco