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  1. Pubblicazioni

Il fumo di tabacco tra gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Modena

Abstract
Data di Pubblicazione:
2010
Citazione:
Il fumo di tabacco tra gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Modena / G., Andreoli; F., Marzo; C., Basili; A., Sorzia; Ferri, Paola; Rovesti, Sergio. - In: IGIENE E SANITÀ PUBBLICA. - ISSN 0019-1639. - STAMPA. - supplemento al n° 3/2010:(2010), pp. 458-458. ( 44° Congresso Nazionale SItI Venezia 3-6 Ottobre 2010).
Abstract:
OBIETTIVI: In Italia i fumatori sono circa 11 milioni (22% delle persone di 15 anni e più) e i decessi/anno attribuibili al fumo sono circa 80000. L’infermiere riconosce la salute come bene fondamentale della persona e interesse della collettività e si impegna a tutelarla con attività di prevenzione, cura, riabilitazione e palliazione. La prevalenza di fumatori tra gli infermieri però è molto elevata e questo può condizionare l’attuazione di idoneemisure di prevenzione da parte del personale sanitario che, con il suo comportamento negativo, può rappresentare un modello non corretto a cui ispirarsi. Lo scopo dello studio era di analizzare il comportamento degli studenti di un CdL in Infermieristica nei confronti del fumo.MATERIALI: Nel 2007 agli studenti di Infermieristica di Modena è stato somministrato un apposito questionario; agli studenti del I anno è stato poi ri-somministrato nei due anni seguenti per valutare eventuali modificazioni dell’abitudine tabagica. Di seguito si presentano i dati preliminari dell’indagine relativi al solo 2007.RIASSUNTO: Su 302 studenti i fumatori erano 134 (44,4%), gli ex-fumatori 39 (12,9%) e 129 quelli che non avevano mai fumato (42,7%); i fumatori abituali (88%) prevalevano su quelli occasionali (12%). Si osservava un trend crescente di fumatori dal I al III anno con un picco del 51,6% in quest’ultimo. La maggioranza degli studenti riteneva scorretto per un infermiere fumare in presenza di pazienti e sentiva la necessità di unaspecifica formazione sul fumo, sui danni alla salute e sui metodi diprevenzione e disassuefazione. La maggior parte infine dichiarava di accogliere positivamente l’attuazione di un programma contro il tabagismo che prevedeva un’indagine conoscitiva, un ciclo di seminari e la possibilità di frequentare per un tirocinio formativo il Centro Antifumo del Policlinico di Modena.CONCLUSIONI: L’abitudine tabagica è ampiamente diffusa tra gli studenti di Infermieristica di Modena ed è superiore a quella della popolazione italiana adulta, ma è sovrapponibile a quella di studi simili. Nonostante una percentuale maggiore di fumatori all’ultimo anno, sembra che il CdL abbia un’influenza positiva in quanto si nota una progressione crescente di exfumatori dal I al III anno. È evidente che gli studenti sono sensibili al loro futuro ruolo di educatori alla salute e alla prevenzione e sentono la necessitàdi essere formati, non solo mediante insegnamenti teorici, ma anche con corsi atti a rafforzare la capacità di affrontare i problemi e resistere alle pressioni psicologiche e socio-ambientali e a far acquisire le competenze necessarie per poter attuare campagne di prevenzione in collaborazione con gli altri professionisti della salute.
Tipologia CRIS:
Abstract in Rivista
Keywords:
studenti universitari; infermieristica; abitudine tabagica
Elenco autori:
G., Andreoli; F., Marzo; C., Basili; A., Sorzia; Ferri, Paola; Rovesti, Sergio
Autori di Ateneo:
FERRI Paola
ROVESTI Sergio
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/647711
Pubblicato in:
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA
Journal
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