Data di Pubblicazione:
2015
Citazione:
The Wolf of Wall Street. Sopravvivere nello stato di natura / Addis Maria, Cristina; Tagliani, G. - In: EU-TOPÍAS. - ISSN 2174-8454. - 9 - Comunicacion & violencia:(2015), pp. 125-138.
Abstract:
Il cinema contemporaneo ha intensamente indagato il portato di violenza del capitalismo finanziario, individuando continuità e differenze rispetto alle altre forme e figure della coercizione che innervano il tessuto sociale. Da questo punto di vista, The Wolf of Wall Street (2013) di Martin Scorsese costituisce un oggetto particolarmente interessante: anomalo rispetto alla tradizione stilistica del regista e ritenuto eticamente discutibile, il film si propone di istruire una rappresentazione adeguata delle forme di vita e delle relazioni di potere inaugurate dalla globalizzazione dei mercati e dalla smaterializzazione dei beni.
Il racconto del ritorno ad una dimensione selvaggia e primordiale della violenza mette in scena infatti uno stato di natura alieno alle leggi che regolano l’agire sociale e che nondimeno diviene il fondamento di una nuova contrattualità antagonista rispetto allo stato di diritto esistente. A sua volta, questa dimensione tematica appare costantemente doppiata da un livello enunciazionale, laddove è l’immagine stessa a esercitare violenza sullo sguardo, imponendogli il punto di vista unico e fagocitante del protagonista che sembra espellere dall’orizzonte qualsiasi forma di alterità e differenza.
Il presente contributo intende proporre una riflessione per immagini sulle forme di soggettivazione e assoggettamento specifiche della competizione animale traslata al mondo virtuale degli scambi finanziari, intrecciando la teoria interna all’opera con le posizioni dell’estetica e della teoria critica.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
capitalismo; cartografia; controllo; Martin Scorsese; Wall Street; soggettivazione
Elenco autori:
Addis Maria, Cristina; Tagliani, G
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