Fattori associati alla capacità lavorativa degli infermieri: studio osservazionale in un ospedale universitario
Abstract
Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
Fattori associati alla capacità lavorativa degli infermieri: studio osservazionale in un ospedale universitario / Ferri, Paola; Bargellini, Annalisa; Rovesti, Sergio; Righi, Elena; Rampino, Lucia; Casolari, Loretta. - In: JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE. - ISSN 2421-4248. - 66:1(2025), pp. 61-61. ( 57° Congresso Nazionale Società Italiana Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) Palermo, 23-26 ottobre 2024).
Abstract:
Gli infermieri rappresentano nei contesti ospedalieri la professione sanitaria più numerosa. È probabile che la promozione della capacità lavorativa degli operatori migliori l’efficacia del lavoro e ne aumenti la soddisfazione lavorativa, il che, a sua volta, incrementa la qualità complessiva dell’assistenza sanitaria. Lo scopo di questo studio è quello di analizzare il livello di capacità lavorativa degli infermieri ospedalieri e identificarne le associazioni con fattori individuali (caratteristiche socio-anagrafiche, familiari e stato di salute) e lavorativi (soddisfazione
lavorativa, tipo di turno).
Metodi
È stato condotto uno studio trasversale che ha coinvolto 182
infermieri che lavorano presso l'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena. La raccolta dei dati è avvenuta nel periodo agosto-ottobre 2022, presso il Servizio di Sorveglianza sanitaria e Promozione della salute, mediante la somministrazione di uno strumento suddiviso in 3 parti: il Work Ability Index (WAI), una scheda socio-anagrafica e un modulo relativo alle condizioni di lavoro. Gli infermieri sono stati informati che la partecipazione era volontaria, inoltre sono stati garantiti l’anonimato degli intervistati e la riservatezza delle informazioni.
Risultati
Gli infermieri avevano un’età media di 45,8 ± 11 anni, un’anzianità lavorativa media di 18,9 ± 12,7 anni ed erano prevalentemente donne (82,4%).
Il WAI ha evidenziato un livello buono e moderato di capacità
lavorativa nel 76,4% dei soggetti. Tale capacità diminuisce
con l’aumentare dell’età, dell’anzianità di servizio, delle comorbidità e dell’indice di massa corporea. Le patologie più
frequentemente riportate sono quelle muscoloscheletriche,
seguite dalle cardiovascolari. La capacità lavorativa è significativamente inferiore nel genere femminile, in chi ha un adulto dipendente in carico, uno scarso equilibrio tra lavoro e vita privata e svolge più di 20 ore settimanali di lavoro non retribuito. Il 61,5% dei rispondenti si ritiene abbastanza soddisfatto delle condizioni di lavoro, il 7,7% molto, mentre il 26,4% poco e il 2,7% per niente. La soddisfazione lavorativa si correla positivamente con la capacità lavorativa, ma è minore tra gli infermieri turnisti, nonostante siano essi mediamente più giovani.
Conclusioni
Lo studio mette in luce da un lato le criticità affrontate dagli
infermieri che lavorano in un’età più avanzata rispetto al
passato, e dall’altro quelle dei colleghi più giovani che sono esposti al disagio del lavoro notturno. L’impegno dei manager dovrà quindi essere rivolto a progettare soluzioni organizzative
mirate alle specifiche esigenze dei gruppi professionali per
favorirne il benessere fisico e psichico.
Tipologia CRIS:
Abstract in Rivista
Keywords:
capacità lavorativa, infermieri, studio osservazionale, ospedale universitario
Elenco autori:
Ferri, Paola; Bargellini, Annalisa; Rovesti, Sergio; Righi, Elena; Rampino, Lucia; Casolari, Loretta
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