Data di Pubblicazione:
1992
Citazione:
L'utilizzo della metodica di Kazanjian nelle insufficienze del fornice vestibolare / Chiarini, Luigi; Ferronato, G.; Bertoldi, Carlo; Tanza, D.. - In: GIORNALE DI STOMATOLOGIA E DI ORTOGNATODONZIA. - ISSN 1122-1038. - STAMPA. - XI (2):(1992), pp. 119-122.
Abstract:
L'aumento della durata media della vita ha reso ulteriormente pressante la necessità di poter far fronte sempre più efficacemente alle problematiche inerenti l'età anziana.
Tra esse, in campo Odontostomatologico, si pone in primo piano la necessità di garantire una corretta riabilitazione funzionale ed estetica di tipo protesico.
Il riassorbimento della cresta alveolare rappresenta una delle patologie più tipiche dell'anziano e si associa, nella gran parte dei casi, ad un quadro di edentulismo (parziale o totale).
Il risultato di ciò sarà la necessità di provvedere, nei casi di edentulia, alla preparazione di un manufatto protesico opportuno o al riadattamento di un'opera preesistente che ha perso la necessaria stabilità. In quest'ultimo caso, in particolare, sarà necessario intervenire con ulteriore tempestività poichè una protesi "con sella gengivale crestale" che ha perso l'adattamento ai tessuti molli su cui poggia genera, anche "in situ", molti problemi tra cui, non ultima, un'accelerazione dei processi di riassorbimento dell'osso della cresta alveolare.
Da qui la necessità di condurre interventi precoci onde evitare che si ingenerino situazioni la cui soluzione attuabile possa rivelarsi molto complessa.
Tra gli interventi di chirurgia preprotesica attuabili al fine di incrementare i substrati ossei e di mucosa aderente per riconferire stabilità ad eventuali protesi mobili un ruolo non certamente secondario è ricoperto dalla metodica di Kazanjian.
Gli autori, in questo lavoro, vogliono affrontare il problema dell'insufficienza di fornice in rapporto all'intervento di Kazanjian.
Il lavoro di ricerca si è svolto su un campione di 23 individui di ambo i sessi e di ètà compresa tra i 48 ed i 73 anni.
La metodica studiata è stata attuata in caso di edentulia dei settori anteriori inferiori (da canino a canino) con insufficienza verticale del fornice.
Si è deciso di valutare un insuccesso una perdita, dopo 6 mesi dall'intervento, della dimensione verticale del guadagno ottenuto superiore all'80% (poichè la lunghezza del lembo era stata mantenuta dell'80% in più della necessità di guadagno nell'approfondimento del fornice, la perdita dell'80% complessivo del guadagno conseguito originariamente con l'intervento corrisponde, circa, alla metà dell'accrescimento dimensionale ricercato).
Gli insuccessi sono stati 3 (12,5%), in altri 8 casi (32,5%) la perdita del guadagno conseguito è stata valutata tra il 50% e l'80% mentre nei restanti 12 pazienti (55%) i risultati sono stati considerevoli con mantenimento dell'altezza del fornice dal 50% al 100% e, conseguente, buona stabilità protesica.
Da ciò possiamo dedurre che l'intervento di Kazanjian rappresenta, in rapporto anche ad altre tecniche descritte in letteratura, un'alternativa semplice, poco invasiva e foriera di buoni risultati quando applicata ai settori anteriori-inferiori.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
Chirurgia orale; Riabilitazione protesica; Odontostomatologia
Elenco autori:
Chiarini, Luigi; Ferronato, G.; Bertoldi, Carlo; Tanza, D.
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