Data di Pubblicazione:
2007
Citazione:
La scelta dei materiali nella progettazione industriale / Fabbri, Paola; Giovanardi, Roberto; Veronesi, Paolo. - STAMPA. - (2007), pp. 327-545.
Abstract:
La nostra era, a forte connotazione tecnologica piuttosto che scientifica, pretende dai materiali prestazioni sempre più elevate e contemporaneamente richiede una maggiore affidabilità alle macchine, alle strutture ed ai prodotti finiti, soprattutto quando questi ultimi sono il risultato di progetti ad alto livello. Le due esigenze sono antitetiche, ed il risultato del loro forzato sincretismo è inevitabilmente una drastica riduzione del divario fra reale resistenza dei materiali e sollecitazioni in esercizio, e, di conseguenza, una continua riduzione dei margini di sicurezza. Il "progettista" si trova quindi a dover lottare contro difficoltà sempre più grosse per garantire la qualità dei suoi prodotti. Con queste premesse è evidente che progettista ed “esperto dei materiali” (quasi mai alle due figure culturali corrisponde la stessa persona fisica) devono unire le loro conoscenze, ognuno contribuendo, per quanto gli compete, alla corretta realizzazione di progetti ad alta tecnologia, l’uno favorendo il lavoro dell'altro. Pena per una mancata collaborazione, il rischio di far affondare un cargo di idee validissime nel bicchiere d'acqua dell'ignoranza. Ne consegue che, se calate nella realtà attuale, le classiche figure del progettista e dell'esperto di materiali subiscono una modifica sostanziale. Al primo, infatti, si richiede sempre più spesso di uscire dalla logica dell'economia ed accettare una scelta dei materiali impostata su basi scientifiche. Al secondo, invece, sono imposte precise direttrici di ricerca, tese alla messa a punto di materiali sempre più resistenti (sia modificando lo stato di lega, sia inventando nuovi trattamenti e nuovi materiali), all'approfondimento delle conoscenze in quei campi che tendono ad individuare le vere doti di resistenza dei materiali, alla definizione di metodologie che permettano di fare la migliore scelta fra tutti i materiali attualmente disponibili.
Quanto fin qui detto, è doverosa premessa per presentare questo, che è sì un libro sui materiali, ma non solo.
E’ bene ricordare, infatti, che oltre che un sostantivo, materiale è anche un aggettivo: un aggettivo importante perché permette di distinguere fra i diversi tipi di beni di cui l’uomo, per bontà divina o propria, può disporre. Ma i beni materiali non sono disgiunti dai beni morali, ed in questo testo, più che nei precedenti, Ashby si è dedicato alla ricerca di una soluzione per questa fondamentale equazione. Il buon uso dei materiali (sost.) è, per la nostra generazione, un problema morale, che passa attraverso il risparmio delle risorse naturali, la minimizzazione dell’impatto ambientale dovuto alle attività umane e la corretta distribuzione dei benefici materiali (agg.) che da tali attività derivano. Alla presentazione (e si potrebbe dire alla divulgazione) di tali problematiche Ashby dedica l’ultima parte di questo libro, approfondendone i diversi aspetti più che nelle edizioni precedenti. Ciò costituisce una importante novità per chi, come me, si è avvicinato alla procedura di scelta dei materiali suggerita da Ashby fin dalle prime pubblicazioni (i più vecchi diagrammi di scelta sono del 1988, come suggerisce il numerino posto accanto al nome dell’autore). A quei tempi, per un operatore della didattica, l’esame dei testi di Ashby era guidato dalla curiosità e dalla necessità di trovare nuovi metodi di insegnamento che meglio si adattassero alle esigenze degli studenti di ingegneria. Il materiale non doveva più essere un dato di fatto, un semplice accessorio utile per realizzare progetti: doveva acquistare il giusto rilievo ed entrare di diritto fra le variabili in grado di condizionare il successo delle idee progettuali. Oggi si può dire che, almeno parzialmente, questo obiet
Tipologia CRIS:
Traduzione di Libro
Keywords:
Materiali; criteri di selezione; progettazione industriale
Elenco autori:
Fabbri, Paola; Giovanardi, Roberto; Veronesi, Paolo
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