Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
L'indennità terminativa del rapporto di agenzia, il momento del raffronto / Vignudelli, Leopoldo. - In: LA NUOVA GIURISPRUDENZA CIVILE COMMENTATA. - ISSN 1593-7305. - STAMPA. - 11:(2014), pp. 527-532.
Abstract:
Annosa è la questione concernente il rapporto fra la disciplina dettata dal codice – dopo la modifica del 1991 – e quella prevista dall’AEC in materia di agenzia e rappresentanza commerciale, la quale, sostanzialmente, contempla emolumenti che, a differenza dell’art. 1751 cod. civ., prescindono – almeno in parte, per quanto attiene l’indennità di risoluzione del rapporto (ossia del F.I.R.R.) e l’indennità suppletiva di clientela – dal raggiungimento di determinati target da parte dell’agente, basandosi il loro (degli emolumenti) computo sui compensi ricevuti. Volendo prescindere dalla constatazione che il raffronto tra le fonti suindicate – ai fini di comprendere quale di esse comporti a favore dell’agente un miglior trattamento indennitario – debba (a parere dello scrivente) essere effettuato ex ante, ossia al momento della stipulazione dell’accordo, l’aleatorietà della disciplina codicistica (che prevede condizioni in assenza delle quali all’agente nulla spetti a titolo d’indennità terminativa del rapporto) parrebbe destinata a cedere il passo all’applicazione delle disposizioni collettive (quantomeno) allorché la liquidazione ottenuta tramite queste ultime sia prossima al limite massimo previsto dal terzo comma dell’art. 1751 cod. civ.
Tipologia CRIS:
Articolo su rivista
Keywords:
indennità terminativa, accordo economico collettivo, 1751 c.c., agente, agenzia
Elenco autori:
Vignudelli, Leopoldo
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