Il progetto MAP-MO – Modena’s Marginalization Awareness Project propone la creazione di un’infrastruttura di conoscenza innovativa, basata sui dati e partecipativa, nel distretto socio-sanitario di Modena. L’obiettivo è generare informazioni continue e di alta qualità sulle condizioni socio-economiche degli adulti che si trovano in situazioni di grave marginalità — una popolazione difficile da raggiungere, altamente eterogenea e profondamente radicata nel contesto socio-economico locale.
Il progetto affronta un’importante lacuna conoscitiva combinando tecnologie di intelligenza artificiale all’avanguardia con un modello di governance collaborativa. A differenza degli osservatori tradizionali, MAP-MO è concepito come un sistema partecipativo di produzione della conoscenza, in cui i dati vengono co-generati e validati da attori istituzionali (Comune di Modena, AUSL Modena) e organizzazioni del Terzo Settore (unità di strada, dormitori, centri di supporto). Questa co-produzione garantisce sia la solidità dei dati sia la loro immediata rilevanza per la progettazione di politiche e servizi.
Sulla base dei risultati promettenti di un pilota dipartimentale FAR 2024–2025, che ha testato la fattibilità di una profilazione della popolazione senza dimora attraverso dati amministrativi e qualitativi, MAP-MO intende ampliare la scala dell’intervento attraverso:
i) l’implementazione di strumenti di integrazione e pulizia dei dati basati su intelligenza artificiale, utilizzando Large Language Models (LLM) pre-addestrati e sistemi ad agenti per unire fonti eterogenee e garantire dataset affidabili per analisi predittive;
ii) lo sviluppo di modelli predittivi sulla distribuzione spaziale, i bisogni e i percorsi di servizio dei gruppi marginalizzati, così da permettere interventi proattivi e basati sull’evidenza;
iii) l’introduzione di agenti di IA come intermediari intelligenti, capaci di estrarre autonomamente informazioni rilevanti, attivare i modelli di machine learning più appropriati e tradurre risultati complessi in conoscenze chiare e interattive per decisori e operatori.
L’impatto atteso è duplice. In primo luogo, il progetto mira a far progredire lo stato dell’arte nell’uso dell’IA e degli agenti basati su LLM nella ricerca sulle politiche sociali, con un forte potenziale di replicabilità in altri contesti urbani europei. In secondo luogo, il progetto si propone di rafforzare la governance locale del welfare, fornendo a decisori, autorità sanitarie e attori del Terzo Settore una base informativa condivisa, adattiva e operativa per affrontare in modo più efficace i fenomeni di marginalità.
Grazie all’impegno già consolidato dei principali stakeholder locali e alla disponibilità di fonti dati diversificate, il progetto presenta un’elevata fattibilità. Allo stesso tempo, la sua innovazione metodologica e la progettazione interdisciplinare lo rendono scalabile e trasferibile ben oltre il caso modenese. Inoltre, MAP-MO fungerà da piattaforma scientifica e formativa, promuovendo la collaborazione tra ricercatori e operatori e potenziando le competenze nella governance del welfare basata sui dati. In questo modo, il progetto si propone come modello pionieristico per l’integrazione di approcci partecipativi, IA e analisi predittiva nella gestione delle vulnerabilità sociali.