Questo progetto studia l'impatto della direttiva UE sulla due diligence in materia di sostenibilità delle imprese (CSDDD), della direttiva UE sulla rendicontazione in materia di sostenibilità delle imprese (CSRD) e dello standard volontario per le PMI (VSME) recentemente raccomandato sulle piccole e medie imprese (PMI) integrate nelle catene del valore produttive. Queste norme esercitano una pressione significativa sulla governance, la gestione e la rendicontazione delle PMI che sono strettamente interconnesse con i centri di produzione più grandi, ma che spesso non dispongono delle risorse o delle linee guida necessarie per adattarsi a innovazioni radicali.
La provincia di Modena offre un contesto ideale per studiare queste dinamiche. La sua economia combina industrie automobilistiche di fama mondiale, prodotti agroalimentari protetti a livello internazionale e cluster specializzati. Questi settori mostrano come le PMI debbano far fronte a notevoli esigenze di conformità da parte dei partner commerciali più grandi. Intrappolate in questa "zona grigia" normativa, devono gestire le aspettative senza disporre di quadri comparabili per la valutazione degli impatti o la rendicontazione. Per alleviare questa tensione, il pacchetto Omnibus dell'UE, parte della Bussola della competitività 2025, propone obblighi di sostenibilità più leggeri per le PMI, tra cui una due diligence semplificata e una rendicontazione snellita. Tuttavia, la semplificazione normativa da sola non può colmare il divario. Gli obblighi ESG espongono anche le PMI e i loro amministratori a rischi penali all'interno di un quadro normativo frammentato e in evoluzione.
È necessario uno sforzo sistematico per chiarire come gli obblighi di sostenibilità si applicano alle PMI, con l'obiettivo di valutare se sorgono problemi di conformità e tradurre le norme di legge in regole operative chiare e attuabili. Solo attraverso questo duplice approccio (ricerca delle barriere legali e dotazione delle imprese di strumenti per ridurre i costi di conformità) la due diligence e la rendicontazione in materia di sostenibilità possono diventare efficaci e favorire la competitività.
Questo progetto mira a dare due contributi fondamentali. In primo luogo, adottando un approccio interdisciplinare che combina competenze giuridiche e rendicontazione di sostenibilità, mira a chiarire la portata degli obblighi degli amministratori delle PMI sviluppando linee guida per garantire sforzi ragionevoli per mitigare gli impatti ambientali e prevenire effetti negativi sui diritti umani. In secondo luogo, questo progetto esaminerà come le informazioni sulla sostenibilità possano essere efficacemente integrate nella governance degli ecosistemi produttivi locali, per supportare i consigli di amministrazione e il top management nel processo decisionale, nella gestione dei rischi e nel coinvolgimento degli stakeholder. Il progetto risponde alla necessità di facilitare il rispetto degli obblighi a livello dell'UE, riconoscendo che la complessità normativa può mettere sotto pressione le imprese, una questione chiaramente riconosciuta dalla direttiva "Stop the Clock" (UE) 2025/794, che rinvia temporaneamente l'applicazione degli obblighi di sostenibilità per evitare di compromettere la competitività. Questo tempo supplementare deve essere utilizzato per prepararsi alla conformità, ed è proprio questo l'obiettivo che il progetto intende sostenere.