Religious Eye-tracking – Gaze Analysis of Zones and Experiences in Italy through Technology
Progetto Questo progetto si propone di offrire nuove prospettive di ricerca, raccogliere e mettere a disposizione nuovi dati e sviluppare una nuova metodologia per l’analisi dell’esperienza religiosa nei santuari cattolici di epoca medievale, moderna e contemporanea. In particolare, la ricerca si concentra sul tracciamento dello sguardo e sulle esperienze personali di diversi gruppi di utenti (differenziati per età, professione e orientamento religioso) all’interno degli spazi sacri di alcuni santuari italiani selezionati. La collaborazione tra ingegneri informatici ed esperti di gaze studies, storici del cristianesimo e della devozione e semiologi rende questa ricerca fortemente interdisciplinare.
I Gaze Studies costituiscono un ambito interdisciplinare che indaga come gli sguardi veicolino significati, emozioni e percezioni. Questo campo include metodologie che spaziano dalla teoria visiva alla ricerca empirica, fino alla semiotica e agli studi culturali. Finora, le principali applicazioni dei Gaze Studies hanno riguardato le neuroscienze, la psicologia, la medicina, l’informatica e l’interazione uomo–macchina, il marketing e la comunicazione. Per la prima volta, questo progetto intende integrare strumenti e risultati dei Gaze Studies con quelli dei Religious Studies, applicandoli ai santuari con un duplice obiettivo: da un lato studiare le pratiche devozionali contemporanee, dall’altro mappare i percorsi visivi in una prospettiva più ampia di valorizzazione del patrimonio culturale.
Attraverso una metodologia innovativa basata sugli occhiali Project Aria sviluppati da Meta Reality Labs e sugli eye tracker forniti da Meta alle Università di Modena e Reggio Emilia, il progetto inaugura l’uso di questa tecnologia nel campo degli studi religiosi. Questi dispositivi registrano lo sguardo dei partecipanti mediante telecamere integrate, acquisendo al contempo video e dati spaziali dell’ambiente circostante. Oltre alla durata delle fissazioni, gli occhiali registrano la posizione e i movimenti dell’utente, consentendo di identificare gli oggetti e gli elementi spaziali osservati. L’osservazione e l’analisi dei pattern visivi di differenti gruppi di utenti consentiranno di indagare come gli individui interagiscono con i contesti sacri, con particolare attenzione all’iconografia, alle reliquie dei santi e agli oggetti sacri.