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  1. Pubblicazioni

PROVE DI ADATTAMENTO DELLA CANAPA (CANNABIS SATIVA L.) NELL'APPENNINO DELL’EMILIA CENTRALE

Abstract
Data di Pubblicazione:
2017
Citazione:
PROVE DI ADATTAMENTO DELLA CANAPA (CANNABIS SATIVA L.) NELL'APPENNINO DELL’EMILIA CENTRALE / Ronga, D., Caradonia, F., Setti, L., Hagassou, D., Arru, L., Forti, L., Endrighi, E., Bazzani, G.G., Francia, E.. - (2017), p. 23. (XIV Convegno AISSA Campobasso 16-17 Febbraio 2017).
Abstract:
La canapa (Cannabis sativa L.) è una pianta utilizzata per molteplici usi. In Europa, tra il XVI e il XVII
secolo, era una delle colture principali impiegate per la produzione di fibre tessili. Già a partire da fine
‘800 la mancata industrializzazione, il proibizionismo e la disponibilità di nuove fibre più competitive
hanno portato al declino della canapicoltura. Negli ultimi anni però, caratteristiche positive quali il basso
impatto ambientale, la capacità di ridurre il consumo dei suoli, le basse esigenze colturali, nonché il suo
possibile uso in diversi settori (alimentare, erboristico, della bioedilizia, ecc.) hanno portato a
riconsiderare la sua coltivazione. La canapa, infatti, è una coltura dinamica che si adatta a diverse
condizioni agro-ambientali e che non ha grandi esigenze idriche, nutritive e fitosanitarie. Pertanto,
potrebbe essere coltivata con buone rese anche in ambienti marginali come ad esempio quelli
dell’Appennino emiliano.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l’adattamento di diverse cultivar moderne di
canapa in un’azienda sperimentale biologica, situata nell’Appennino dell’Emilia centrale, per la
produzione di infiorescenze da destinare all’estrazione di oli essenziali. La prova è stata effettuata nel
2016 presso l’azienda dell’Istituto “Lazzaro Spallanzani”, Montombraro (Modena). Tre diverse cultivar,
Uso 31, Futura 75 e Fedora 17, sono state seminate nella seconda decade di giugno secondo uno schema
sperimentale a blocchi completamente randomizzati. Durante la prova non sono stati utilizzati
fertilizzanti e prodotti fitosanitari ed è stata effettuata solo un’irrigazione di soccorso all’emergenza.
Sono stati poi rilevati i seguenti parametri: emergenza piante, altezza della pianta, diametro colletto,
biomassa aerea fresca (di infiorescenze, fusti e foglie), indice relativo al contenuto in clorofilla mediante
SPAD-502. Dai rilievi effettuati è emerso che tutte e 3 le cultivar si sono adattate bene alle condizioni di
coltivazione ma la cultivar Futura 75 è quella che si è adattata meglio all’ambiente di coltivazione ed ha
mostrato una produzione di biomassa fresca di infiorescenze superiore alle altre 2 cultivar. Sono in corso
prove di estrazione degli oli essenziali dai campioni di biomassa raccolti mediante distillatore.
La possibilità di poter coltivare la canapa potrebbe da un lato migliorare il reddito dell’agricoltore
e dall’altro avere effetti positivi sull’agro-ecosistema permettendo così il rilancio e la valorizzazione delle
aree dell’Appennino emiliano.
Tipologia CRIS:
Abstract in Atti di Convegno
Elenco autori:
Ronga, Domenico; Caradonia, Federica; Setti, Leonardo; Hagassou, Djangsou; Arru, Laura; Forti, Luca; Endrighi, Emiro; Bazzani, Grassi G.; Francia, Enrico
Autori di Ateneo:
ARRU Laura
CARADONIA FEDERICA
ENDRIGHI Emiro
FORTI Luca
FRANCIA Enrico
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/1131891
Link al Full Text:
https://iris.unimore.it//retrieve/handle/11380/1131891/136687/ATTI%20XIV%20CONVEGNO%20AISSA.pdf
Titolo del libro:
Atti del XIV Convegno AISSA
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