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  1. Pubblicazioni

I calcari a Lucine dell'Appennino Settentrionale quali indicatori paleogeografici e geodinamici

Libro
Data di Pubblicazione:
1993
Citazione:
I calcari a Lucine dell'Appennino Settentrionale quali indicatori paleogeografici e geodinamici / Conti, S., Gelmini, R., Ponzana, L.. - STAMPA. - (1993), pp. 1-13.
Abstract:
I CALCARI A LUCINE DELL'APPENNINO SETTENTRIONALE QUALI INDICATORI PALEOGEOGRAFICI E GEODINAMICIESCURSIONE La presenza di calcari a Lucine nei terreni miocenici dell'Appennino Settentrionale era stata segnalata già nella seconda metà del secolo scorso (PARETO, 1865; MANZONI, 1876; DE STEFANI, 1880; MAZZETTI, 1874; COPPI, 1877; CAPPELLINI, 1881; DEL PRATO, 1881; PANTANELLI & MALAGOLI, 1884; LOTTI, 1895) con lo scopo, rivelatosi poi erroneo, di dare loro un valore stratigrafico. Attualmente calcari a Lucine sono segnalati in tutto l'Appennino Settentrionale e precisamente dalla Liguria (M. Colma di Rossiglione) fino a Deruta (SE di Perugia); altre segnalazioni provengono dalla Sicilia sia nella catena magrebide che nell'avampaese ibleo. Inoltre, elemento che già i vecchi autori avevano notato, le Lucine si presentano quasi sempre associate ad altri macrofossili (coralli, echinodermi, ostriche, alghe calcaree, gasteropodi, bivalvi) spesso indicativi di un ambiente di sedimentazione poco profondo (PETRUCCI, 1960; MORONI, 1966).Di recente, nella sua documentata tesi di dottorato, la Terzi (1991) ha riesaminato, soprattutto dal punto di vista geochimico, numerosi affioramenti di calcari a Lucine tra l'Appennino romagnolo e quello bolognese, proponendo un ambiente di sedimentazione di mare profondo legato alla risalita di acque fredde ricche in metano (cold seeps) lungo faglie. Si venivano così a creare dei biota del tutto simili alle attuali comunità a bivalvi giganti, crostacei, pogonofori e tiobatteri impostate nei pressi dei blake smokers e delle hot springs delle dorsali oceaniche. Ad ogni modo la maggior parte delle specie attuali del genere Lucina vive a scarsa profondità, infossata in sedimenti fangosi, pochi metri al di sotto della linea di bassa marea.Il problema sull'ambiente di deposizione originario delle Lucine è dunque ben lungi dall'essere risolto, in virtù anche del fatto che la maggior parte dei depositi citati in letteratura sembra essere risedimentata (strati a Lucine associate a torbide, olistoliti calcarei a Lucine associati a slump o a olistostromi liguri) e quindi l'escursione non si propone di illustrare i risultati di una ricerca ormai portata a termine, ma di far conoscere i dati finora raccolti (oggetto di una prossima pubblicazione). Questi testimoniano la presenza di Lucine in posizione primaria nella sola Successione epiligure e secondaria invece nei depositi dell'avanfossa (le Lucine sono spesso associate a slump, olistostromi di pertinenza ligure, brecce e torbiditi a provenienza appenninica). Il fatto poi che l'età dei più antichi depositi di Lucine, la loro posizione stratigrafica e associazione faunistica sia del tutto correlabile a quella delle Formazioni di Bismantova-S. Marino e che a loro volta blocchi di questi depositi si trovino inclusi come olistoliti negli stessi terreni dell'avanfossa in cui si trovano gli olistoliti a Lucine (addirittura talvolta associati in affioramento), ci sembra possa fornire interessanti elementi nella comprensione degli eventi geodinamici (fasi tettoniche, correlazione fra depositi epiliguri e peliti di chiusura, ecc.) che hanno interessato l'Appennino Settentrionale nel Miocene.In base alle loro posizione di affioramento i "calcari" a Lucine che abbiamo finora esaminato (dati di campagna e di letteratura) si possono così raggruppare:IN GIACITURA PRIMARIA:1- lenti di calcari marnosi, marne debolmente calcaree intercalate nei terreni epiliguri. DATI DI CAMPAGNA- a) Montebaranzone, b) Rocca S. Maria, c) Salsetta (Appennino modenese); in: Marne del Termina (Tortoniano);- a) M. della Rocca, b) Ducentola, c) Carbonara (Appennino bolognese); in: Marne del Termina (Serravalliano sup.-Tortoniano (?)-Messiniano ?);DATI DI LETTERATURA- a) Montegibbio (Appennino mode
Tipologia CRIS:
Monografia/Trattato scientifico
Keywords:
calcari a Lucina
Elenco autori:
Conti, Stefano; Gelmini, R.; Ponzana, L.
Autori di Ateneo:
CONTI Stefano
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/620379
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