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  1. Pubblicazioni

Lotta biologica al cinipide del castagno in Emilia Romagna: ottimizzazione della gestione di Torymus sinensis in funzione dei siti di rilascio

Abstract
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
Lotta biologica al cinipide del castagno in Emilia Romagna: ottimizzazione della gestione di Torymus sinensis in funzione dei siti di rilascio / Maistrello, Lara; Costi, Elena; Ferrari, R.; Pozzati, M.; Vai, N.. - ELETTRONICO. - 1:(2014), pp. 133-133. ( XXIV Congresso Nazionale Italiano di Entomologia Orosei 9-14 June).
Abstract:
Il cinipide del Castagno Dyocosmus kuriphilus è una piccola vespa fitoparassita di origine cinese che, inducendo la formazione di galle sulle gemme può compromettere la capacità vegetativa e produttiva del castagno. Introdotto nel 2002, si è rapidamente diffuso in tutti i castagneti del territorio nazionale. Il ciclo e la biologia di D. kuriphilus e la distribuzione territoriale di Castanea spp. rendono difficili ed inopportuni i trattamenti chimici. La lotta biologica con l’antagonista naturale della vespa cinese, il parassitoide specifico Torymus sinensis (Hymenoptera, Torymidae) importato in Italia dal DISAFA (TO), si è attuata in Emilia Romagna anche grazie alla produzione autonoma dei parassitoidi in regione. Per ottenere numeri consistenti di T. sinensis, è necessario disporre di “aree di moltiplicazione”, castagneti idonei in cui il parassitoide è insediato e da cui in inverno vengono raccolte le galle potenzialmente parassitizzate, e di laboratori attrezzati in cui opera personale qualificato, seguendo il protocollo di moltiplicazione dei parassitoidi originariamente elaborato presso il DISAFA (TO). Gli esemplari di T. sinensis ottenuti vengono quindi prelevati dai laboratori per essere rilasciati in campo presso le diverse aree castanicole individuate dai responsabili del Servizio Fitosanitario Regionale e dei Consorzi Fitosanitari Provinciali. Per garantire i rilasci di T. sinensis presso castagneti dislocati sull’intero territorio regionale, caratterizzati da un’estrema eterogeneità in termini di altitudine e microclima, è necessario “pianificare” gli sfarfallamenti di parassitoidi per ottenere, al momento giusto, le unità da rilasciare nelle diverse destinazioni in corrispondenza della opportuna fase fenologica del castagno. Nel 2012 i parassitoidi vennero ottenuti senza programmazione degli sfarfallamenti e l’andamento climatico presso i siti di rilascio costrinse a prolungarne la permanenza in laboratorio con conseguenze negative sulla sopravvivenza. A partire dal 2013, una piccola frazione delle galle raccolte viene mantenuta presso una delle aree di moltiplicazione per avere indicazioni sull’inizio degli sfarfallamenti in condizioni naturali, mentre tutte le altre galle vengono gestite tramite una metodica opportunamente elaborata, tale da sincronizzare l’ottenimento dei parassitoidi con le fasi fenologiche dei castagneti nei siti di rilascio, consentendo di ottenere una sensibile riduzione della mortalità pre-rilascio dei parassitoidi ed una ottimizzazione delle tempistiche di lavoro.
Tipologia CRIS:
Abstract in Atti di Convegno
Keywords:
insetti alloctoni, lotta biologica, gestione di parassitoidi
Elenco autori:
Maistrello, Lara; Costi, Elena; Ferrari, R.; Pozzati, M.; Vai, N.
Autori di Ateneo:
COSTI ELENA
MAISTRELLO Lara
Link alla scheda completa:
https://iris.unimore.it/handle/11380/1063454
Titolo del libro:
XXIV Congresso Nazionale Italiano di Entomologia - Poster
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