Il progetto Educating the Democratic Imaginary: Utopia, Citizenship, and Critical Pedagogy si propone di sviluppare un’indagine sistematica sulle strutture simboliche, ideologiche e pedagogiche che determinano la configurazione contemporanea della cittadinanza, ponendo particolare attenzione alle tensioni generate dai processi di inclusione, esclusione e trasformazione democratica. Assumendo la prospettiva della pedagogia critica ed elaborando un dialogo interdisciplinare con la filosofia politica, la storia dell’educazione, la teoria culturale, la riflessione giuridica e gli studi cinematografici, la ricerca mira a ricostruire e problematizzare le forme attraverso le quali gli immaginari civici vengono prodotti, riprodotti o trasformati nelle pratiche educative e culturali.
L’ipotesi di fondo è che la coscienza democratica non emerga come dato neutro, bensì come costruzione storicamente e ideologicamente situata, in cui si intrecciano dimensioni emancipative e dispositivi normalizzanti. La ricerca si articola lungo quattro assi principali: (1) la costruzione pedagogica dell’agenzia civica, esaminata attraverso le categorie di tokenismo, riconoscimento e pedagogia nera; (2) l’analisi filosofica degli immaginari utopici e distopici, indagati anche attraverso le rappresentazioni letterarie e cinematografiche; (3) lo studio della dialettica tra continuità e rottura nei modelli educativi, dalla scuola fascista alla scuola repubblicana, con particolare riferimento all’eredità del socialismo liberale; (4) l’analisi del cinema come dispositivo simbolico di soggettivazione e come strumento di critica culturale, capace di rappresentare conflitti, memorie e forme di inclusione controversa.
Il percorso metodologico combina la ricerca archivistica e documentaria con l’analisi testuale, filmica e comparativa, avvalendosi di seminari interdisciplinari e di pratiche collaborative con scuole e istituzioni culturali. Il piano delle attività prevede la produzione di saggi scientifici, una monografia dedicata al tema delle utopie pedagogiche e della critica civica, nonché la costruzione di un corpus di casi di studio comprendente opere cinematografiche, materiali educativi e documenti d’archivio.
In un contesto segnato dalla polarizzazione politica, dalla crisi ecologica e dalla frammentazione ideologica, il progetto intende riaffermare la centralità dell’educazione come pratica simbolica e culturale, capace di riattivare l’immaginazione democratica e la partecipazione civica. Le categorie di utopia e distopia sono assunte non in senso ingenuo, ma come strumenti concettuali e metodologici per interrogare criticamente la cittadinanza e aprire orizzonti educativi orientati alla giustizia, al pluralismo e alla responsabilità planetaria.